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FAI CISL NAZIONALE: ANTONIO CASTELLUCCI NOMINATO REGGENTE

DECRETO FLUSSI 2025-2026

ELEZIONI RSU FERRERO S.P.A: GRANDE RISULTATO PER LA FAI CISL CUNEO

Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della...

QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI, APPROVATA PIATTAFORMA CCNL 2026-2029

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Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della panificazione del Piemonte

di FAIPIEMONTE 27 Ottobre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Le associazioni datoriali Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte, insieme alle organizzazioni sindacali FAI CISL Piemonte, FLAI CGIL Piemonte e UILA UIL Piemonte, hanno sottoscritto in data 27 ottobre 2025 il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese operanti nei settori dell’alimentare e della panificazione, per le imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore alimentare e per le imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione.

L’accordo segue la sottoscrizione dell’Accordo Quadro Intercategoriale Interconfederale del 28 marzo 2025 e si rivolge a un bacino complessivo di circa 3000 aziende e 11.000 lavoratori del comparto.

L’intesa è frutto di un confronto costruttivo tra le Parti, maturato in un contesto economico complesso, segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e instabilità del costo delle materie prime. Il rinnovo contrattuale si pone l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare il lavoro professionale e specializzato che ha fatto del settore alimentare uno dei settori di eccellenza del Piemonte.

L’accordo riafferma il ruolo centrale della contrattazione di II livello quale strumento essenziale per affrontare le sfide dell’innovazione, promuovere la formazione continua e migliorare la qualità del lavoro, mantenendo al contempo un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e le legittime aspettative dei lavoratori.

Attraverso questo rinnovo, le Parti consolidano un modello di relazioni sindacali improntato alla corresponsabilità, al dialogo e alla valorizzazione delle specificità produttive e territoriali, contribuendo in modo concreto alla tenuta e allo sviluppo del settore alimentare in Piemonte.

Tra le principali novità dell’accordo si segnalano: l’introduzione di un Elemento Economico Regionale pari all’1,5% dei minimi retributivi in vigore, erogato su tutte le mensilità e aggiornato annualmente, la definizione di un Elemento di Produttività Regionale, nella misura massima del 3% dei minimi tabellari nazionali, legato a parametri oggettivi e verificabili che misurano l’andamento del settore a livello regionale – con particolare attenzione al ricorso agli ammortizzatori sociali (FSBA) e all’occupazione delle imprese aderenti al sistema bilaterale – e il riconoscimento di un importo una tantum pari a 230 euro lordi a copertura del periodo di vacanza contrattuale.

 

27 Ottobre 2025 0 Commenti
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Fai Cisl Piemonte

VIII Congresso Fai-Cisl Piemonte, Emilio Capacchione confermato segretario generale

di FAIPIEMONTE 24 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Si è svolto a Nizza Monferrato in provincia di Asti l’ottavo congresso della Fai-Cisl Piemonte, al termine del quale il Consiglio generale ha confermato
Segretario generale Emilio Capacchione ed eletto al suo fianco in segreteria Tommaso Bonaveri e Maria Giovanna Griseri.

L’iniziativa è stata l’occasione per un confronto approfondito tra delegati, operatori, dirigenti sindacali, istituzioni locali e regionali, parti sociali, per focalizzare le azioni di tutela per i lavoratori agricoli e dell’industria alimentare, della forestazione, dei consorzi di bonifica, dell’acquacoltura e del tabacco; settori ben presenti in Piemonte, in cui la Fai vanta oltre 10mila iscritti, e che anche nel 2024 si è confermata come una delle regioni più dinamiche della filiera agroalimentare nazionale.
Molti temi europei e internazionali al centro della relazione di Capacchione, dato l’impatto delle tensioni geopolitiche sull’agroalimentare nazionale e regionale.

Tra le priorità, per il sindacalista, la salute e sicurezza, “più acquisita nelle realtà dell’industria alimentare ma ancora troppo poco nel lavoro agricolo”, e l’inclusione dei lavoratori stranieri, che svolgono un ruolo determinante nel made in Italy agroalimentare: “In Piemonte – ha detto in proposito – sono diversi i protocolli e le intese raggiunte a livello locale per gestire i flussi stagionali, ma la loro applicazione spesso fatica a partire per mancanza di fondi per l’edilizia e l’accoglienza, così assistiamo all’inaccettabile nascita di baraccopoli e fenomeni di illegalità, per questo rivendichiamo la necessità di attivare tavoli regionali sul caporalato e sull’immigrazione. I lavoratori immigrati che si rivolgono a noi – ha
aggiunto Capacchione – mostrano tutti gli stessi bisogni, alloggi, permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, richieste di cittadinanza, in questo le istituzioni devono sostenerci nel nostro ruolo di corpi intermedi fondamentali per garantire un’inclusione concreta e un mercato del lavoro più efficiente”. Altra priorità, per Capacchione, la situazione contrattuale: “I risultati ottenuti nei rinnovi di tutti i contratti provinciali agricoli, con un aumento medio del 6,2% – ha detto il sindacalista – sono la dimostrazione che il settore in Piemonte ha marginalità di guadagno e merita dunque risposte adeguate”.

Durante i lavori, presieduti da Tiziana Mascarello, componente della Segreteria della Cisl Cuneo, è stato anche dedicato un minuto di silenzio alla scomparsa di Papa Francesco. Tra i partecipanti all’evento, anche il Segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che ricordando alcune importanti vertenze regionali ha sottolineato: “La Federazione ha dimostrato di interpretare in pieno lo spirito cislino del sindacato libero, autonomo, pragmatico, concentrato nel dare risposte concrete ai lavoratori, un approccio coerente che assieme alle altre categorie ha premiato la Cisl regionale con un’ulteriore crescita di oltre 3mila iscritti nell’ultimo anno, cosa non scontata in tempi di populismo sindacale e approcci ideologici al mondo del lavoro”.
Gli interventi si sono conclusi con il Segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, che sottolineando i timori per l’introduzione dei dazi voluti da Trump ha affermato: “L’impatto solo per l’agroalimentare piemontese metterebbe a rischio 5mila addetti per ogni 10% di export perso,
un peso che va inquadrato all’interno di un settore che in regione occupa 120mila lavoratori in 52mila aziende, mentre a livello nazionale rischiamo danni per quasi due miliardi di euro: va evitato che siano i lavoratori a pagare il conto, per questo servono risposte concertate per evitare guerre commerciali ed è importante farlo attraverso un’Europa realmente unita e coesa, guardando agli Usa ma anche a nuovi mercati che garantiscano criteri di reciprocità a tutela di imprese, lavoro, ambiente, sicurezza alimentare”.

Tra i temi affrontati dal leader della categoria, le preoccupazioni per le dinamiche demografiche: “Entro il 2040 – ha sottolineato Rota – avremo 4 milioni di lavoratori in meno, bisogna agire subito per costruire un sistema pensionistico adeguato, per garantire un sistema sanitario pubblico come quello inaugurato con Tina Anselmi nel 1978, per costruire una società accogliente e inclusiva per i lavoratori stranieri, inoltre mancano politiche concrete per le aree interne, che continuano a spopolarsi con gravi danni alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al presidio agroambientale, per cui proponiamo una fiscalità di vantaggio per incentivare l’attrattività di quei territori verso giovani e imprese”. In conclusione Rota ha ricordato la legge approvata alla Camera sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese: “Una conquista partita dal basso con la raccolta firme della Cisl, a maggio giungerà in aula in Senato e dopo la sua approvazione definitiva dovrà essere attuata concretamente in ogni luogo di lavoro anche nei nostri settori, per costruire un vero protagonismo dei lavoratori e un sindacato motore di
cambiamento”.

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Emilio Capacchione è il nuovo Segretario Generale Fai-Cisl Piemonte

di FAIPIEMONTE 4 Maggio 2024
Scritto da FAIPIEMONTE

Il sindacalista eletto dal Consiglio generale della Federazione regionale subentra a Franco Ferria che termina il suo mandato per maturati requisiti pensionistici. Al fianco di Capacchione, eletti nella Segreteria regionale Ivana Camisassa e Antonio Bastardi. Gli auguri di Onofrio Rota, Segretario Generale Fai-Cisl nazionale e Luca Caretti, Segretario generale Cisl Piemonte

Emilio Capacchione è il nuovo Segretario generale della Fai-Cisl Piemonte. Ad eleggerlo è stato il Consiglio generale della federazione agroalimentare e ambientale regionale della Cisl, riunitosi oggi al Castello di Guarene in provincia di Cuneo con la partecipazione del Segretario Generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, e del Segretario generale della Fai-Cisl nazionale Onofrio Rota.

Classe 1968, attuale Segretario generale della Fai-Cisl Piemonte Orientale, Capacchione subentra a Franco Ferria, che termina il suo mandato per maturati requisiti pensionistici dopo aver guidato la federazione regionale negli ultimi 3 anni e mezzo: “Consegno al mio successore una Fai piemontese in buona salute, cresciuta in termini di consenso e presenza nei luoghi di lavoro, raggiungendo quota 10.413 iscritti grazie al lavoro straordinario dei nostri delegati e delle strutture territoriali. Ringrazio anche tutta la Cisl per questa straordinaria esperienza umana che ho avuto la possibilità di fare e che porterò sempre dentro me”, ha detto Ferria.

Emilio Capacchione, 56 anni, salernitano di nascita e novarese di adozione, dipendente Barilla dal 1988, muove i suoi primi passi da sindacalista nel Consiglio di fabbrica aziendale e successivamente nel Coordinamento nazionale e nel consiglio di Amministrazione del Fondo integrativo sanitario di Barilla. Nel 2013 entra a far parte della Segreteria della Fai-Cisl Piemonte Orientale e ne diventa segretario generale il 7 marzo del 2017, incarico riconfermato al congresso del 2021. “Innovazione, tutela e sostenibilità ambientale – ha affermato – sono le parole d’ordine della nostra azione sindacale, a partire dai luoghi di lavoro e dal territorio: il lavoro di squadra, che caratterizza da sempre il nostro impegno quotidiano, competenza e partecipazione sono le nostre carte migliori per rappresentare le lavoratrici e i lavoratori dei nostri settori, fondamentali per l’economia della regione e del Paese”. Al fianco di Capacchione, sono stati eletti nella Segreteria regionale Ivana Camisassa e Antonio Bastardi.

Auguri a Capacchione sono giunti anche dal Segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che partecipando ai lavori ha sottolineato il rinnovamento della classe dirigente nel sindacato e alcune priorità come la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e un maggiore contrasto all’evasione fiscale, ma ha anche affrontato diversi aspetti di politica internazionale: “Lo scenario che abbiamo davanti – ha affermato – è assai complesso e richiede di stare coerentemente al fianco dei popoli aggrediti rilanciando il progetto europeo e le sue capacità negoziali per un futuro di pace, democrazia e stabilità geopolitica”.

A coordinare e concludere i lavori è stato il Segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota: “Da parte mia e da tutta la Segreteria nazionale – ha detto nel suo intervento – un ringraziamento a Franco per l’intenso lavoro svolto in questi anni e auguri ad Emilio e tutta la squadra per il nuovo progetto da mettere in campo, che dovrà radicare ancora di più la federazione sul territorio, tra i delegati nei luoghi di lavoro, tra tutti i lavoratori e le loro famiglie, puntando soprattutto sull’inclusione dei tanti immigrati attivi nell’agroalimentare Made in Italy, che sono oltre il 31%, e su una maggiore e migliore occupazione per giovani e donne, visti i livelli di disparità che ancora permangono nel nostro mercato del lavoro”.

Ai lavori hanno partecipato anche il Segretario nazionale della Fai-Cisl Massimiliano Albanese e molti dirigenti e operatori del sindacato.

 

4 Maggio 2024 0 Commenti
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