• IL SEGRETARIO GENERALE
    • LA SEGRETERIA
  • CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI
  • CONTRATTI TERRITORIALI
  • MEDIATECA
  • PRIVACY POLICY
  • COOKIES POLICY
Fai Cisl Piemonte
Fai Cisl Piemonte
  • ALESSANDRIA-ASTI
  • CUNEO
  • PIEMONTE ORIENTALE
  • TORINO

FAI CISL NAZIONALE: ANTONIO CASTELLUCCI NOMINATO REGGENTE

DECRETO FLUSSI 2025-2026

ELEZIONI RSU FERRERO S.P.A: GRANDE RISULTATO PER LA FAI CISL CUNEO

Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della...

QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI, APPROVATA PIATTAFORMA CCNL 2026-2029

Categoria:

TerraViva

TerraViva

DECRETO FLUSSI 2025-2026

di FAIPIEMONTE 20 Novembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE
È stato pubblicato il nuovo decreto per i flussi per l’agricoltura con cui sono state fissate le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia.
È possibile procedere alla precompilazione delle domande di nulla osta per far arrivare e assumere lavoratori dall’estero fino al 7 dicembre 2025 tramite le organizzazioni agricole.
Le istanze potranno poi essere trasmesse, in via definitiva con il CLICK-DAY il giorno 12 gennaio 2026 ore 9,00
Gli sportelli di TERRA VIVA sono abilitati a presentare tali istanze e a tal proposito si allega la documentazione necessaria per presentare la domanda:
  1. DURC

  2. DOCUMENTO IDENTITA’ RICHIEDENTE

  3. RICHIESTA DI IDONEITA’ ALLOGGIATIVA (Comune o Questura)

  4. CONTRIBUTI PAC EROGATI

  5. ULTIMA DICHIARAZIONE IVA

  6. MODELLO DICHIARAZIONE DEI REDDITI

  7. FASCICOLO AZIENDALE

  8. INQUADRAMENTO DIPENDENTI (CONTRATTO)

  9. MATRICOLA INPS DELL’AZIENDA

  10. CODICE INAIL E CODICE CONTROLLO INAIL

  11. VISURA CAMERALE

  12. PASSAPORTO LAVORATORE E CODICE FISCALE

  13. PAGAMENTO BOLLO TELEMATICO € 16

PS
nel caso in cui la domanda venisse presentata in proprio, oltre a questi documenti, serve anche l’ ASSEVERAZIONE che viene redatta da un consulente del lavoro o da un avvocato.
Rivolgendosi ad una associazione abilitata come Terra Viva si evita questa incombenza piuttosto onerosa sia in termini di tempo che di denaro.
 
Purtroppo, come già sollecitato diverse volte da tutte le organizzazioni e sindacati (anche non agricoli), non si è mai superata la grande criticità del fatidico click-day che di fatto rende tutto questo lavoro una sorta di “lotteria”.  
Terra Viva Piemonte
20 Novembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
TerraViva

QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

di FAIPIEMONTE 7 Ottobre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Per scongiurare il rischio di superamento dei valori massimi di particolato (PM) nell’aria, per i quali l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea e corre il rischio di pagare pesanti sanzioni economiche che verrebbero decurtate dai Fondi europei, in tutta la Pianura Padana nel periodo invernale opera il Semaforo di qualità dell’aria. In Piemonte il semaforo è attivo dal 15/9 al 15/4. Nei giorni in cui il rischio di superamento dei PM nell’aria è più alto, il semaforo si accende di arancione o rosso, e dispone vincoli temporanei sui trasporti, sul riscaldamento civile e su alcune attività agricole, con l’obiettivo di ridurne le emissioni in atmosfera. Il semaforo viene aggiornato da ARPA Piemonte 3 volte la settimana (lun-mer-ven) a questa pagina:

https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

In agricoltura, nei soli giorni in cui il semaforo è arancione o rosso le operazioni di fertilizzazione azotata (sia organica che minerale) devono essere svolte con tecniche a bassa emissione di ammoniaca: iniezione diretta, interramento immediato contestuale alla distribuzione, distribuzione rasoterra seguita da una lavorazione del terreno (svolta con macchine combinate o con macchine separate che operano in modo consequenziale, nel minor lasso di tempo possibile) e, su colture in atto (es. prati e cereali vernini), distribuzione rasoterra in bande o con scarificatore. Quando il semaforo è verde, sono adottabili anche le tecniche tradizionali di concimazione.

Relativamente e contestualmente a quanto sopra, come ogni anno dal 1 novembre decorre il divieto di bruciatura dei residui colturali ed in generale l’abbruciamento di biomasse, fino al al 31 marzo; ai sensi della Legge regionale 1/2019, i Sindaci possono derogare con propria ordinanza per max 30 gg., anche non continuativi, purché siano tenuti in debito conto le condizioni meteoclimatiche sfavorevoli e i rischi per la pubblica e privata incolumità e la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili, nonché sia preventivamente verificata l’assenza della dichiarazione di “stato di massima pericolosità per incendi boschivi”. In generale, tale norma, è “plasmabile” in base alla “qualità dell’aria del Piemonte” verificabile sempre al solito link come sopra: https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

Terra Viva Piemonte e Caa degli Agricoltori

7 Ottobre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
TerraViva

VENDEMMIA 2025 PIEMONTE:

di FAIPIEMONTE 12 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

La vendemmia 2025 in Piemonte è già in pieno svolgimento, in quanto è anticipata rispetto ad altre annate. Il Moscato ed i bianchi sono i primi ad essere raccolti, seguiranno poi i rossi come la Barbera, il Grignolino, il Barolo e così via.
L’annata, dal punto di vista qualitativo promette bene, mentre dal punto di vista quantitativo si notano criticità dovute al clima.
I consorzi hanno chiesto riduzioni di rese, che la Regione ha approvato e trasformato in “provvedimenti vendemmiali” e che sono quindi obbligatori per la campagna in corso.
Le RESE sono le seguenti:
– Asti e/o Moscato d’Asti: 90 ql/ha docg – 5 ql/ha di stoccaggio – 30 ql/ha di supero di cui 18 ql/ha rivendicabili come mosto aromatico da uve moscato
– Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba: 90 ql/ha docg – 18 ql/ha supero
– Barbera d’Asti: 85 ql/ha docg – 17 ql/ha supero di cui 5 ql/ha si possono destinare a Piemonte Barbera
– Brachetto d’Acqui: 80 ql/ha docg – 16 ql/ha di supero di cui 5 come mosto aromatico da uve brachetto.

Secondo le stime di Assoenologi ed Ismea, l’Italia si conferma la primo posto Mondiale come produttore di vino seguita da Francia e Spagna, ed in questo scenario il Piemonte è in crescita (nonostante le minori rese) del 5% rispetto al 2024.
Il problema principale sono le giacenze di cantina, purtroppo la situazione dei Dazi non fa migliorare gli export e di conseguenza ci sono ancora molti ettolitri stoccati del 2024, questo purtroppo incide sui prezzi, e come sempre, le somme si tireranno a vendemmia conclusa.

12 Settembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
TerraViva

Nocciola Piemonte: anche il 2025 non è stata una buona annata.

di FAIPIEMONTE 2 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Il raccolto del 2024 è stato in assoluto il peggiore di sempre, dopo 2 anni di siccità e gelate primaverili, le piante hanno subito forti stress e la produzione è calata ai minimi storici di 5 ql/ha circa nel 2024.
In primavera 2025 le previsioni erano più ottimistiche, visto anche un andamento climatico decisamente migliore, ma purtroppo, dati alla mano della raccolta appena terminata (o che sta terminando) in questi giorni, anche la produzione 2025 è stata assai scarsa e si attesta sui 10 ql/ha (nella migliore delle ipotesi) che è si un po’ meglio del 2024 ma assai distante dalle produzioni normali di 30-35 ql/ha!

Il prezzo si aggirerà presumibilmente attorno ai 500 €/ql che non è male però andrà appena a ricoprire le spese.

La coricoltura in Piemonte negli ultimi decenni ha visto un aumento esponenziale di questa coltivazione, che in alcune zone ha soppiantato addirittura la viticoltura, in quanto rese e prezzi erano molto allettanti; le aziende hanno fatto molti investimenti e sono nati diversi centri di conferimento, sgusciatura, essiccazione e lavorazione, e, in pochi anni si è creata una filiera completa in tempi record. Ora, il drastico calo che oscilla tra il 50 ed il 70% in meno delle produzioni degli ultimi 3 anni sta mettendo in ginocchio tutto il settore e si possono già osservare, ad esempio, noccioleti abbandonati, ed in generale tutto il settore sta perdendo “appetibilità”.
Se prima il nemico numero 1 delle nocciole erano le cimici, ed in particolare le cimici asiatiche, oramai quello che preoccupa di più sono le condizioni climatiche che, come avviene oramai da 3 anni, determinano l’improvvisa cascola dei frutti tra giugno e luglio. Le cimici, oramai, con pochi trattamenti mirati, è facile tenerle sotto controllo, ma, contro la cascola si può fare poco.
Gelate tardive, primavere molto piovose seguite da siccità estrema fino ad agosto sono i fattori principali che influenzano la cascola.
Se la primavera è clemente (come quest’anno) gli impianti dotati di irrigazione a goccia sono quelli che sono riusciti ad avere delle produzioni abbastanza buone e quindi a superare il problema della siccità, ne consegue, che chi vorrà continuare ad investire nel comparto delle nocciole dovrà prendere in considerazione l’allestimento di impianti irrigui con tutto ciò che ne concerne (creazione di pozzi, bacini, raccolte di acqua piovana, ecc…)

Terra Viva Piemonte

2 Settembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
TerraViva

II Congresso Terra Viva Piemonte elegge Ivana Alario Presidente

di FAIPIEMONTE 24 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

22 aprile 2025 Ufficio Stampa Terra Viva – Si è tenuto oggi a Nizza Monferrato (AT) il secondo congresso di Terra Viva Piemonte, al termine del quale è stata eletta Presidente regionale Ivana Alario con vicepresidenti Antonella Urban e Michela Penna.
“L’agricoltura – ha affermato nella sua relazione la Presidente Alario – rappresenta un presidio sociale, ambientale e strategico, per questo dobbiamo costruire insieme un futuro agricolo più equo,  sostenibile, dignitoso. Lo stato di salute dell’agricoltura piemontese – ha aggiunto Alario – ha risentito delle incertezze internazionali a livello geopolitico e commerciale, con il rincaro delle materie prime e molteplici volubilità dal punto di vista climatico. Abbiamo oltre 43.400 aziende e una superficie coltivata di 900 mila ettari, di cui seminativi al 63%, prati permanenti e pascoli al 26%, colture permanenti all’11%, in prevalenza viti e frutteti. Gli addetti del comparto agricolo negli ultimi cinque anni sono scesi del 2,8%, da 71.641 a 69.665: fondamentale migliorare il mercato del lavoro, le competenze, incentivare il ricambio generazionale tra gli imprenditori agricoli, e per farlo dobbiamo continuare a tessere alleanze e sinergie per interloquire meglio con le istituzioni locali, regionali e nazionali”.
Insieme a dirigenti, produttori e operatori hanno preso parte ai lavori il Segretario Generale Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario Generale della Cisl Piemonte Luca Caretti e il Segretario Generale della Fai Cisl regionale Emilio Capacchione.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso: “Identità e visione – ha detto il leader dell’associazione – sono due obiettivi fondamentali di questa fase congressuale. Il Piemonte rappresenta una parte importante della nostra associazione, che permette di rafforzare la nostra identità, ben caratterizzata e ben inserita nell’azione della Fai, e la visione, per un’agricoltura sostenibile, etica, responsabile ma anche redditizia e attrattiva. L’Italia è un insieme di piccole e medie imprese e sono queste che fanno la forza del nostro sistema Paese. Lo scorso anno abbiamo dato vita a delle campagne di ascolto per gli agricoltori italiani, e la lamentela più frequente riguardava proprio la troppa burocrazia. Dobbiamo lavorare assieme per ridurla e al contempo favorire il ricambio generazionale affinché il comparto sia sempre più valorizzato. Attorno a Terra Viva vogliamo, inoltre – ha aggiunto Risso – aggregare forze economiche, sociali, istituzionali, per un vero e proprio ‘manifesto della nuova agricoltura’, perché sia considerata a tutti gli effetti un ‘bene comune’. Per fare questo è necessario che tutta la filiera sia equa, e garantisca il giusto reddito, lavoro di qualità, prodotti sani e sicuri”.

24 Aprile 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
TerraViva

Vinitaly, Risso (Terra Viva): “Con dazi Usa agricoltura italiana a rischio, puntare su un patto di sistema e su giovani, inclusione e competenze”

di FAIPIEMONTE 10 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Ufficio Stampa Terra Viva – 09 aprile 2025. Ultimo giorno al Vinitaly per Terra Viva con i vini dei propri produttori, un bilancio positivo che ha visto un aumento di partecipazione e di apprezzamento per lo stand,  per la qualità dei vini e la rappresentanza territoriale, che contraddistingue l’impegno che Terra Viva ha per le sue aziende agricole, impegno che sarà rilanciato anche in occasione del II° Congresso Nazionale di Terra Viva, il 3 giugno a Bologna, dove sarà realizzata la prima mostra mercato di Terra Viva, con tanti prodotti di eccellenza made in Italy in vendita.

Tra le priorità dell’associazione dei liberi produttori agricoli della Cisl, rimane inevitabilmente le questione dei dazi Usa: “Davanti ai provvedimenti protezionistici dell’amministrazione Trump – ha ribadito il Presidente Claudio Risso incontrando il ministro Lollobrigida – serve una risposta europea che metta al riparo il nostro sistema agroalimentare, asset strategico per la sicurezza alimentare e la tutela dei nostri territori: l’agricoltura europea rischia perdite per 4 miliardi, per Confindustria in Italia perderemo 20 miliardi in due anni e per la Cisl sono a rischio oltre 60mila posti di lavoro l’anno, non possiamo agire con una logica attendista, mai come ora si è reso necessario un patto di sistema che unisca imprese agricole, istituzioni e parti sociali per tutelare gli scambi con gli Usa e nel contempo guardare a nuovi mercati affidabili in termini di reciprocità e vicinanza geopolitica”.

“Siamo in prima linea – ha aggiunto Risso – per dare voce alle aziende agricole che rappresentiamo, che sono espressione dei nostri territori e di tante eccellenze del made in Italy che da oggi con i nuovi dazi rischiano non poco. Dati Ispi fanno notare che sia per l’Italia, come per l’Ue, le esportazioni verso gli Stati Uniti pesano circa il 3% del Pil, ma noi siamo più esposti sui prodotti finiti (19% delle esportazioni, contro l’11% europeo) e nell’alimentare (11% contro il 5%). L’impatto dei dazi andrà quindi calibrato a seconda dei prodotti più colpiti. Ma la storia ci insegna che le guerre commerciali non agevolano nessuno, piuttosto potranno generare inflazione e recessione, inoltre favoriscono logiche assistenziali e non stimolano la crescita delle imprese”.

“Questa edizione di Vinitaly – ha affermato infine il Presidente Risso – rappresenta un luogo simbolico ancora più importante da cui partire per una reazione concreta dal settore vitivinicolo, tra i più rilevanti per l’export italiano. Ma nel frattempo sarà determinante continuare a batterci per ottenere più investimenti nella nostra agricoltura puntando soprattutto sul ricambio generazionale, sull’inclusione dei lavoratori stranieri, sulla formazione delle competenze indispensabili alle nostre imprese per crescere e innovarsi”.

10 Aprile 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • Contratti Collettivi Nazionali
  • Dai Territori
  • Fai Cisl Piemonte
  • Leggi e Decreti
  • Nazionale
  • TerraViva

FAI CISL NAZIONALE: ANTONIO CASTELLUCCI NOMINATO REGGENTE

20 Dicembre 2025

OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI, APPROVATA PIATTAFORMA CCNL 2026-2029

28 Settembre 2025

SOLIDARIETÀ: FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL LANCIANO IL PROGETTO...

22 Settembre 2025

EMERGENZA CALDO, ROTA (FAI-CISL): “BENE IL PROTOCOLLO NAZIONALE,...

5 Luglio 2025

PARTECIPAZIONE, APPROVATA LA “LEGGE SBARRA”, ROTA: “UN CAMBIAMENTO...

15 Maggio 2025

SEGUICI SU FACEBOOK

FAI CISL PIEMONTE Via Sant'Anselmo n. 11 - 10125 - TORINO - C.f. 90034940040                                   @2025 - Tutti I diritti riservati. Creato e sviluppato da Tommaso Bonaveri


Torna su
Fai Cisl Piemonte
  • ALESSANDRIA-ASTI
  • CUNEO
  • PIEMONTE ORIENTALE
  • TORINO