QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

di FAIPIEMONTE

Per scongiurare il rischio di superamento dei valori massimi di particolato (PM) nell’aria, per i quali l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea e corre il rischio di pagare pesanti sanzioni economiche che verrebbero decurtate dai Fondi europei, in tutta la Pianura Padana nel periodo invernale opera il Semaforo di qualità dell’aria. In Piemonte il semaforo è attivo dal 15/9 al 15/4. Nei giorni in cui il rischio di superamento dei PM nell’aria è più alto, il semaforo si accende di arancione o rosso, e dispone vincoli temporanei sui trasporti, sul riscaldamento civile e su alcune attività agricole, con l’obiettivo di ridurne le emissioni in atmosfera. Il semaforo viene aggiornato da ARPA Piemonte 3 volte la settimana (lun-mer-ven) a questa pagina:

https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

In agricoltura, nei soli giorni in cui il semaforo è arancione o rosso le operazioni di fertilizzazione azotata (sia organica che minerale) devono essere svolte con tecniche a bassa emissione di ammoniaca: iniezione diretta, interramento immediato contestuale alla distribuzione, distribuzione rasoterra seguita da una lavorazione del terreno (svolta con macchine combinate o con macchine separate che operano in modo consequenziale, nel minor lasso di tempo possibile) e, su colture in atto (es. prati e cereali vernini), distribuzione rasoterra in bande o con scarificatore. Quando il semaforo è verde, sono adottabili anche le tecniche tradizionali di concimazione.

Relativamente e contestualmente a quanto sopra, come ogni anno dal 1 novembre decorre il divieto di bruciatura dei residui colturali ed in generale l’abbruciamento di biomasse, fino al al 31 marzo; ai sensi della Legge regionale 1/2019, i Sindaci possono derogare con propria ordinanza per max 30 gg., anche non continuativi, purché siano tenuti in debito conto le condizioni meteoclimatiche sfavorevoli e i rischi per la pubblica e privata incolumità e la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili, nonché sia preventivamente verificata l’assenza della dichiarazione di “stato di massima pericolosità per incendi boschivi”. In generale, tale norma, è “plasmabile” in base alla “qualità dell’aria del Piemonte” verificabile sempre al solito link come sopra: https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

Terra Viva Piemonte e Caa degli Agricoltori

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