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Vinitaly: Terra Viva alla 58ma edizione, appuntamento dal 12 al 15 aprile

Andamento imprese agricole 2025

FAI CISL NAZIONALE: ANTONIO CASTELLUCCI NOMINATO REGGENTE

DECRETO FLUSSI 2025-2026

ELEZIONI RSU FERRERO S.P.A: GRANDE RISULTATO PER LA FAI CISL CUNEO

Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della...

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FAIPIEMONTE

FAIPIEMONTE

TerraViva

Vinitaly: Terra Viva alla 58ma edizione, appuntamento dal 12 al 15 aprile

di FAIPIEMONTE 14 Aprile 2026
Scritto da FAIPIEMONTE

L’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli affiliata Fai Cisl sarà presente, per il quarto anno consecutivo, alla più grande fiera italiana del vino e distillati

Ufficio Stampa Terra Viva, 3 aprile 2026.  Terra Viva sarà presente per il quarto anno consecutivo, a Vinitaly, la più grande fiera italiana del vino e dei distillati, giunta alla sua 58ma edizione. Dal 12 al 15 aprile, l’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli affiliata alla Fai Cisl parteciperà con il proprio stand, che si terrà nel quartiere fieristico di Verona, presso il Padiglione 3 – C8 D8. Lo stand, di 50 mq, ospiterà diverse aziende agricole e cantine associate a Terra Viva, provenienti da tutta Italia, che hanno aderito al progetto “Coltiva al Gusto” e che faranno degustare una selezione di eccellenze regionali, espressione della qualità vitivinicola made in Italy.

La location avrà desk personalizzati per ogni cantina e vetrine, con vini di qualità di diverse tipologie, vitigni autoctoni e blend. Tra le aziende partecipanti: Mizzon (Veneto), Contrà San Felice (Veneto), Al Monte di Livio (Veneto), Bergamin (Veneto), Cantine Zuffa (Emilia Romagna), Col Miotin (Veneto), Vini Viglianti (Calabria), Tenute Invidia (Puglia), La Vernetta (Piemonte), Spinsanti vini (Marche), Podere San Pietro (Emilia Romagna), Bosco Divino (Veneto), Cutini (Umbria), Morando (Veneto), Tenuta Calvo (Piemonte), Paoletti (Veneto), La Fattoria del Colle (Umbria), Lavanda del Monferrato (Piemonte).

Tra le novità di quest’anno, ci sarà un doppio incontro con una delegazione di sommelier della Fisar di Treviso, nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14, a partire dalle 10,30 allo stand, che racconteranno i vini delle cantine ospitate. Un evento molto atteso, che già lo scorso anno ha riscosso molto interesse tra gli associati e i visitatori.

Non mancheranno momenti di confronto allo stand, insieme a dirigenti e operatori della Fai Cisl e della Cisl, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore enogastronomico. Ci sarà un espositore per le ultime pubblicazioni di Agrilavoro edizioni da poter consultare in loco e l’angolo dedicato all’olio Evo di alcuni produttori di Terra Viva, come Olio dell’Abbazia (Sicilia), Spaccapietre (Marche), Le Matine (Puglia).

“Lo stand Terra Viva si caratterizza come una piccola agorà, un luogo di incontro tra estimatori del nettare divino, addetti ai lavori, buyer e partecipanti all’evento – dichiara il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso – siamo felici anche quest’anno, di contribuire con il nostro spazio, a sostenere e realizzare opportunità di crescita per le nostre cantine, tutte realtà che aderiscono al progetto “Coltiva il Gusto”, che ha anche una vetrina di prenotazione online che prevede la sottoscrizione di un codice etico per una filiera produttiva e distributiva più equa, sostenibile e giusta”.

Appuntamento per tutti presso lo stand Terra Viva al Padiglione 3 – C8 D8.

Ufficio Stampa Terra Viva – 3284657276




14 Aprile 2026 0 Commenti
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TerraViva

Andamento imprese agricole 2025

di FAIPIEMONTE 9 Febbraio 2026
Scritto da FAIPIEMONTE
In Piemonte negli ultimi cinque anni sono diminuite del 20% le imprese in agricoltura, ma sono cresciute le dimensioni di quelle rimaste attive.
La superficie agricola utilizzata è in gran parte coltivata a seminativi (circa il 50%), ma le colture cresciute maggiormente sono quelle della frutta a guscio (+19,5% negli ultimi tre anni).
La superficie agricola dedicata al biologico è sotto la media nazionale e rappresenta il 6,3% della superficie agricola regionale, mentre la media italiana è del 17%. Prevalgono tra le colture in questo ambito cereali, foraggere, vite e frutta a guscio.
Le imprese agricole piemontesi condotte da donne sono diminuite e incidono per il 24.5% del totale e sono particolarmente diffuse nel settore degli agriturismi, dove il 40% delle attività sono gestite da donne.
Le aziende condotte da giovani nel 2025 sono il 14% del totale in crescita del 2% rispetto a dieci anni fa (crescita si, ma molto bassa).
dati elaborati dal “CREA” e forniti dalla Regione Piemonte
9 Febbraio 2026 0 Commenti
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Nazionale

FAI CISL NAZIONALE: ANTONIO CASTELLUCCI NOMINATO REGGENTE

di FAIPIEMONTE 20 Dicembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE
Antonio Castellucci è il Reggente della Fai Cisl nazionale: la nomina è stata deliberata dalla Segreteria nazionale della Cisl a seguito del Consiglio Generale della Fai che, due giorni fa, aveva votato all’unanimità la richiesta di reggenza alla Confederazione, dopo le dimissioni di Onofrio Rota, prossimo a fine mandato.
Segretario Generale della Cisl Puglia dal 2020, Castellucci è giunto in Cisl nel 1997, è stato capo lega comunale Fisba Cisl (oggi Fai Cisl) nel suo comune di origine, Torricella, nel 2002-2003 ha partecipato al primo corso di specializzazione nazionale per operatori sindacali Fai, successivamente è stato eletto Segretario Generale della Fai Cisl Taranto, nel 2009, nel 2012 ha partecipato al corso nazionale Fai sulla contrattazione per dirigenti sindacali, poi è stato eletto Segretario Generale della Fai Cisl Taranto Brindisi nel 2013 e successivamente, nel 2015, Segretario generale della Cisl Taranto Brindisi.
Oggi assume il nuovo incarico nazionale alla guida della Federazione agroalimentare e ambientale della Cisl, che conta quasi 224mila iscritti tra i lavoratori e le lavoratrici dell’agricoltura e delle attività connesse, dell’industria alimentare, ambientale, delle foreste, della pesca e del tabacco.
20 Dicembre 2025 0 Commenti
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TerraViva

DECRETO FLUSSI 2025-2026

di FAIPIEMONTE 20 Novembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE
È stato pubblicato il nuovo decreto per i flussi per l’agricoltura con cui sono state fissate le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia.
È possibile procedere alla precompilazione delle domande di nulla osta per far arrivare e assumere lavoratori dall’estero fino al 7 dicembre 2025 tramite le organizzazioni agricole.
Le istanze potranno poi essere trasmesse, in via definitiva con il CLICK-DAY il giorno 12 gennaio 2026 ore 9,00
Gli sportelli di TERRA VIVA sono abilitati a presentare tali istanze e a tal proposito si allega la documentazione necessaria per presentare la domanda:
  1. DURC

  2. DOCUMENTO IDENTITA’ RICHIEDENTE

  3. RICHIESTA DI IDONEITA’ ALLOGGIATIVA (Comune o Questura)

  4. CONTRIBUTI PAC EROGATI

  5. ULTIMA DICHIARAZIONE IVA

  6. MODELLO DICHIARAZIONE DEI REDDITI

  7. FASCICOLO AZIENDALE

  8. INQUADRAMENTO DIPENDENTI (CONTRATTO)

  9. MATRICOLA INPS DELL’AZIENDA

  10. CODICE INAIL E CODICE CONTROLLO INAIL

  11. VISURA CAMERALE

  12. PASSAPORTO LAVORATORE E CODICE FISCALE

  13. PAGAMENTO BOLLO TELEMATICO € 16

PS
nel caso in cui la domanda venisse presentata in proprio, oltre a questi documenti, serve anche l’ ASSEVERAZIONE che viene redatta da un consulente del lavoro o da un avvocato.
Rivolgendosi ad una associazione abilitata come Terra Viva si evita questa incombenza piuttosto onerosa sia in termini di tempo che di denaro.
 
Purtroppo, come già sollecitato diverse volte da tutte le organizzazioni e sindacati (anche non agricoli), non si è mai superata la grande criticità del fatidico click-day che di fatto rende tutto questo lavoro una sorta di “lotteria”.  
Terra Viva Piemonte
20 Novembre 2025 0 Commenti
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Dai Territori

ELEZIONI RSU FERRERO S.P.A: GRANDE RISULTATO PER LA FAI CISL CUNEO

di FAIPIEMONTE 6 Novembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Nelle giornate comprese fra lunedì 27 ottobre e giovedì 30 ottobre 2025 si sono tenute le elezioni per il rinnovo della RSU alla Ferrero Comprensorio di Alba. Dopo lo spoglio avvenuto venerdì 31 ottobre, in data odierna la Commissione Elettorale ha provveduto a validare le elezioni con i seguenti risultati elettorali:

FAI CISL ha ottenuto 18 seggi (1624 voti)

UILA UIL ha ottenuto 10 seggi (859 voti)

FLAI CGIL ha ottenuto 8 seggi (730 voti)

L’affluenza è stata pari al 58% in crescita rispetto al 2022.

La Segreteria territoriale nella persona del Segretario Antonio Bastardi, oltre a ringraziare la RSU uscente per quanto svolto nell’arco dell’ultimo triennio e nell’ augurare alla nuova RSU un proficuo lavoro per il prossimo triennio, a beneficio di tutte le lavoratrici e lavoratori Ferrero ringrazia il gruppo delle attiviste e degli attivisti Ferrero della Fai Cisl di Cuneo ed il gruppo delle scrutinatrici e degli scrutinatori insieme alla componente della Commissione Elettorale Fai Cisl per l’ottimo e duro lavoro svolto durante le elezioni.

“Uno storico risultato che ci carica di grandi e nuove responsabilità alle quali non ci siamo mai sottratti noi della Fai Cisl” dichiara Antonio Bastardi.

6 Novembre 2025 0 Commenti
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Fai Cisl Piemonte

Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della panificazione del Piemonte

di FAIPIEMONTE 27 Ottobre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Le associazioni datoriali Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte, insieme alle organizzazioni sindacali FAI CISL Piemonte, FLAI CGIL Piemonte e UILA UIL Piemonte, hanno sottoscritto in data 27 ottobre 2025 il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese operanti nei settori dell’alimentare e della panificazione, per le imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore alimentare e per le imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione.

L’accordo segue la sottoscrizione dell’Accordo Quadro Intercategoriale Interconfederale del 28 marzo 2025 e si rivolge a un bacino complessivo di circa 3000 aziende e 11.000 lavoratori del comparto.

L’intesa è frutto di un confronto costruttivo tra le Parti, maturato in un contesto economico complesso, segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e instabilità del costo delle materie prime. Il rinnovo contrattuale si pone l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare il lavoro professionale e specializzato che ha fatto del settore alimentare uno dei settori di eccellenza del Piemonte.

L’accordo riafferma il ruolo centrale della contrattazione di II livello quale strumento essenziale per affrontare le sfide dell’innovazione, promuovere la formazione continua e migliorare la qualità del lavoro, mantenendo al contempo un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e le legittime aspettative dei lavoratori.

Attraverso questo rinnovo, le Parti consolidano un modello di relazioni sindacali improntato alla corresponsabilità, al dialogo e alla valorizzazione delle specificità produttive e territoriali, contribuendo in modo concreto alla tenuta e allo sviluppo del settore alimentare in Piemonte.

Tra le principali novità dell’accordo si segnalano: l’introduzione di un Elemento Economico Regionale pari all’1,5% dei minimi retributivi in vigore, erogato su tutte le mensilità e aggiornato annualmente, la definizione di un Elemento di Produttività Regionale, nella misura massima del 3% dei minimi tabellari nazionali, legato a parametri oggettivi e verificabili che misurano l’andamento del settore a livello regionale – con particolare attenzione al ricorso agli ammortizzatori sociali (FSBA) e all’occupazione delle imprese aderenti al sistema bilaterale – e il riconoscimento di un importo una tantum pari a 230 euro lordi a copertura del periodo di vacanza contrattuale.

 

27 Ottobre 2025 0 Commenti
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TerraViva

QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

di FAIPIEMONTE 7 Ottobre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Per scongiurare il rischio di superamento dei valori massimi di particolato (PM) nell’aria, per i quali l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea e corre il rischio di pagare pesanti sanzioni economiche che verrebbero decurtate dai Fondi europei, in tutta la Pianura Padana nel periodo invernale opera il Semaforo di qualità dell’aria. In Piemonte il semaforo è attivo dal 15/9 al 15/4. Nei giorni in cui il rischio di superamento dei PM nell’aria è più alto, il semaforo si accende di arancione o rosso, e dispone vincoli temporanei sui trasporti, sul riscaldamento civile e su alcune attività agricole, con l’obiettivo di ridurne le emissioni in atmosfera. Il semaforo viene aggiornato da ARPA Piemonte 3 volte la settimana (lun-mer-ven) a questa pagina:

https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

In agricoltura, nei soli giorni in cui il semaforo è arancione o rosso le operazioni di fertilizzazione azotata (sia organica che minerale) devono essere svolte con tecniche a bassa emissione di ammoniaca: iniezione diretta, interramento immediato contestuale alla distribuzione, distribuzione rasoterra seguita da una lavorazione del terreno (svolta con macchine combinate o con macchine separate che operano in modo consequenziale, nel minor lasso di tempo possibile) e, su colture in atto (es. prati e cereali vernini), distribuzione rasoterra in bande o con scarificatore. Quando il semaforo è verde, sono adottabili anche le tecniche tradizionali di concimazione.

Relativamente e contestualmente a quanto sopra, come ogni anno dal 1 novembre decorre il divieto di bruciatura dei residui colturali ed in generale l’abbruciamento di biomasse, fino al al 31 marzo; ai sensi della Legge regionale 1/2019, i Sindaci possono derogare con propria ordinanza per max 30 gg., anche non continuativi, purché siano tenuti in debito conto le condizioni meteoclimatiche sfavorevoli e i rischi per la pubblica e privata incolumità e la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili, nonché sia preventivamente verificata l’assenza della dichiarazione di “stato di massima pericolosità per incendi boschivi”. In generale, tale norma, è “plasmabile” in base alla “qualità dell’aria del Piemonte” verificabile sempre al solito link come sopra: https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

Terra Viva Piemonte e Caa degli Agricoltori

7 Ottobre 2025 0 Commenti
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Nazionale

OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI, APPROVATA PIATTAFORMA CCNL 2026-2029

di FAIPIEMONTE 28 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Gli Attivi unitari di Fai, Flai e Uila, riuniti a Roma presso il Nazionale Spazio Eventi, hanno approvato all’unanimità la piattaforma per il rinnovo del Ccnl per gli operai agricoli e florovivaisti 2026-2029, dopo il percorso di consultazione avviato in tutto il territorio nazionale.
In un contesto nazionale ed internazionale in continuo mutamento e che si fa sempre più complesso, la piattaforma persegue l’obiettivo di rafforzare i diritti e valorizzare la professionalità e le competenze di oltre un milione di lavoratrici e lavoratori di un comparto strategico per il Paese.
L’agricoltura, che svolge una funzione fondamentale per garantire la sostenibilità del nostro Paese sotto il profilo sociale, ambientale ed economico, necessita di politiche contrattuali orientate a cogliere le trasformazioni tecnologiche e le transizioni climatiche in atto, rendendo sempre più attrattivo il comparto e continuando a valorizzare e promuovere l’inestimabile apporto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, rafforzando anche le tutele a contrasto delle forme di irregolarità.
Per questo, oltre alla richiesta di aumento salariale del 6,5% nel biennio 2026-2027, la piattaforma contiene anche una scommessa sullo sviluppo complessivo del settore, a partire dalla richiesta di valorizzazione dei lavoratori stagionali, di garanzia della continuità lavorativa in un settore caratterizzato da una intrinseca stagionalità, di integrazione di quelli stranieri, nonché della qualificazione dei rapporti di lavoro e delle professionalità. Grande importanza rivestono poi le richieste in tema di bilateralità, welfare contrattuale, permessi, mercato del lavoro, sistema degli appalti, contrasto alla violenza di genere. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti che lavorano in agricoltura e che sono una risorsa da valorizzare, prevedendo delle richieste specifiche per venire incontro alle loro particolari esigenze.
Fai, Flai e Uila, in particolare, ritengono indispensabile rafforzare il sistema delle relazioni sindacali nel settore, per assicurare un mercato del lavoro legale, tracciabile e più efficiente. In questa direzione vanno le richieste dei sindacati volte a dare piena applicazione alla legge 199 del 2016, istituendo Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità in tutti i territori ma anche potenziando i compiti e le attività proprie degli enti bilaterali, soprattutto sul versante del welfare, della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della formazione.
La piattaforma sarà inviata alle controparti con l’auspicio che si apra presto la fase delle trattative e che si possa giungere in tempi brevi al rinnovo del Ccnl per rafforzare i diritti e le tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli e consolidare anche il successo del Made in Italy agroalimentare.

28 Settembre 2025 0 Commenti
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Nazionale

SOLIDARIETÀ: FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL LANCIANO IL PROGETTO “PANE PER GAZA”

di FAIPIEMONTE 22 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

I sindacati del settore agroalimentare: “Uniti per sostenere la popolazione palestinese: un segnale forte di solidarietà e di attenzione verso una tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti e nella pressoché totale inerzia delle istituzioni europee ed internazionali”

Sostenere concretamente i progetti di solidarietà attivi a Gaza realizzati dal Patriarcato latino di Gerusalemme e delle associazioni Emergency e Save The Children. È questa la mission del progetto “Pane per Gaza”, promosso unitariamente da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e lanciato stamani durante una conferenza stampa a Roma allo Spazio Europa Experience, alla quale, insieme ai segretari generali Onofrio Rota, Giovanni Mininni ed Enrica Mammucari, sono intervenuti anche Giancarla Pancione per Save The Children e Alessandro Manno per EMERGENCY.

Le risorse saranno devolute dalle organizzazioni sindacali dell’agroalimentare e dalle lavoratrici e lavoratori del settore, invitati a donare il valore economico corrispondente a un’ora del proprio lavoro, per sostenere la causa. Altrettanto sono invitate a fare le organizzazioni datoriali e le aziende del settore agroalimentare, corrispondendo l’equivalente di quanto donato liberamente dai propri dipendenti.

«Dopo quasi due anni, l’aggressione israeliana nella Striscia continua e si intensifica con l’ingresso dei tank a Gaza city, ed è la popolazione civile a pagare il prezzo più alto – dichiarano Fai, Flai e Uila -. Ormai l’Onu parla di un genocidio. Si parla di oltre 64mila morti accertati tra la popolazione palestinese, tra cui quasi 19mila bambini e 10mila donne. Gli aiuti umanitari, alimentari o medici da mesi non arrivano a Gaza, dove la popolazione civile è martoriata dalle bombe e dalla carestia. Recentemente Fao e Unosat hanno comunicato come nella Striscia sia disponibile meno del 5% dei terreni agricoli, ciò aggrava ulteriormente la produzione alimentare».

«Per questo – proseguono i sindacati dell’agroindustria – abbiamo deciso di promuovere unitariamente “Pane per Gaza”. Siamo convinti che un’adesione congiunta, del mondo del lavoro e delle imprese, rappresenti un segnale forte di solidarietà e di attenzione verso una tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti e nella pressoché totale inerzia delle istituzioni europee ed internazionali».

«A Gaza manca ogni cosa. Mancano acqua, cibo e medicine e mancano tutte le condizioni per vivere una vita dignitosa, in salute e in pace. L’esercito israeliano prosegue la sua azione di distruzione evacuando militarmente la città principale della Striscia e così creando nuovi morti, feriti e sfollati – dichiara Alessandro Manno, responsabile Paese EMERGENCY per i Territori occupati -. Dopo quasi due anni la situazione raggiunta è catastrofica ed è fondamentale intervenire immediatamente per porre fine a tutto questo. Come EMERGENCY crediamo che sia fondamentale l’impegno di tutti e tutte per sostenere la popolazione palestinese ridotta allo stremo».

«Oggi Gaza è uno dei luoghi al mondo dove è più difficile essere bambini. Da ottobre 2023 oltre 20mila sono morti a causa delle operazioni militari israeliane. Vengono uccisi da bombe, da proiettili e dalla fame, una fame usata come arma di guerra. Si è superato ogni limite. Nei nostri spazi dedicati, i bambini disegnano le “nuvole dei desideri”: sempre più spesso desiderano cibo. E ora anche di morire. Tutto ciò è inaccettabile. La campagna “Pane per Gaza” è un atto di solidarietà concreta, di giustizia, di umanità. È un modo per non voltare lo sguardo, ma anche per dire che i diritti dei minori non sono negoziabili e che la solidarietà può diventare azione» dice Giancarla Pancione, Fundraising, marketing & brand director di Save the Children.

Rassegna stampa: in allegato gli articoli pubblicati su Conquiste del Lavoro e Avvenire, di seguito alcuni link a radio, tv, quiotidiani ed agenzie:

https://www.agensir.it/quotidiano/2025/9/17/solidarieta-fai-cisl-flai-cgil-e-uila-uil-lanciato-il-progetto-pane-per-gaza/

https://agricolae.eu/agroalimentare-italiano-unito-per-sostenere-la-popolazione-palestinese-fai-flai-e-uila-lanciano-pane-per-gaza/

https://agricolae.eu/pane-per-gaza-rota-fai-cisl-coinvolgeremo-lavoratori-e-aziende-del-settore-agroalimentare-videointervista/

https://agrpress.it/agroalimentare-italiano-unito-per-gaza-nasce-il-progetto-pane-per-gaza/

https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2025/09/17/pane-per-gaza-sindacati-lanciano-uno-sciopero-al-contrario_0dd3a9d8-e2eb-46db-9690-44c27ef3cfab.html

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/pane-per-gaza-sindacati

https://www.gustoh24.it/fai-flai-e-uila-lanciano-il-progetto-pane-per-gaza/

https://www.ildiariodellavoro.it/il-mondo-dellagroalimentare-si-mobilita-per-la-palestina-flai-fai-e-uila-lanciano-liniziativa-pane-per-gaza/

https://www.interris.it/attualita/pane-gaza-agroalimentare-italiano-fianco-palestinesi/

https://www.radioroma.it/2025/09/17/roma-presentato-pane-per-gaza/

https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2025/09/pane-per-gaza-i-sindacati-del-settore-agroalimentare-lanciano-raccolta-fondi-tra-i-lavoratori-a75c1b06-8f14-43ce-aef1-bf3c5a7f30f3.html

https://www.reggiotv.it/notizie/attualita/116059/pane-per-gaza-lagroalimentare-italiano-si-mobilita-per-sostenere-la-popolazione-palestinese

https://www.tusciaweb.eu/2025/09/operai-braccianti-agricoli-si-schierano-popolo-palestinese/

22 Settembre 2025 0 Commenti
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TerraViva

VENDEMMIA 2025 PIEMONTE:

di FAIPIEMONTE 12 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

La vendemmia 2025 in Piemonte è già in pieno svolgimento, in quanto è anticipata rispetto ad altre annate. Il Moscato ed i bianchi sono i primi ad essere raccolti, seguiranno poi i rossi come la Barbera, il Grignolino, il Barolo e così via.
L’annata, dal punto di vista qualitativo promette bene, mentre dal punto di vista quantitativo si notano criticità dovute al clima.
I consorzi hanno chiesto riduzioni di rese, che la Regione ha approvato e trasformato in “provvedimenti vendemmiali” e che sono quindi obbligatori per la campagna in corso.
Le RESE sono le seguenti:
– Asti e/o Moscato d’Asti: 90 ql/ha docg – 5 ql/ha di stoccaggio – 30 ql/ha di supero di cui 18 ql/ha rivendicabili come mosto aromatico da uve moscato
– Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba: 90 ql/ha docg – 18 ql/ha supero
– Barbera d’Asti: 85 ql/ha docg – 17 ql/ha supero di cui 5 ql/ha si possono destinare a Piemonte Barbera
– Brachetto d’Acqui: 80 ql/ha docg – 16 ql/ha di supero di cui 5 come mosto aromatico da uve brachetto.

Secondo le stime di Assoenologi ed Ismea, l’Italia si conferma la primo posto Mondiale come produttore di vino seguita da Francia e Spagna, ed in questo scenario il Piemonte è in crescita (nonostante le minori rese) del 5% rispetto al 2024.
Il problema principale sono le giacenze di cantina, purtroppo la situazione dei Dazi non fa migliorare gli export e di conseguenza ci sono ancora molti ettolitri stoccati del 2024, questo purtroppo incide sui prezzi, e come sempre, le somme si tireranno a vendemmia conclusa.

12 Settembre 2025 0 Commenti
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