
TerraViva sarà presente alla fiera del tartufo di Alba con i suoi stand. Vieni a scoprire i nostri prodotti di eccellenza domenica 11 e 18 ottobre 2026 in piazza Bubbio. Ti aspettiamo!
Il Consiglio Generale della Fai Cisl Alessandria-Asti ha eletto Stefano Calella nuovo Segretario Generale della Federazione territoriale che rappresenta e tutela le lavoratrici e i lavoratori dell’agricoltura, dell’industria alimentare, dell’ambiente e della forestazione.
Calella succede a Enzo Medicina, che ha guidato la Federazione negli ultimi anni contribuendo al consolidamento della presenza della Fai Cisl sul territorio alessandrino e astigiano, rafforzando l’azione sindacale nei comparti agroalimentare, agricolo e ambientale.
A fianco del nuovo Segretario Generale sono stati confermati nella Segreteria territoriale Annalisa Minetto e Gabriele Giusto, una scelta che valorizza le competenze e l’esperienza maturate negli anni e garantisce continuità all’azione sindacale della Federazione sui territori di Alessandria e Asti.
Al passaggio di testimone hanno preso parte, oltre a Medicina, Antonio Castellucci (reggente Fai Cisl nazionale), Luca Caretti (segretario Generale Cisl Piemonte), Marco Ciani (segretario generale Cisl Alessandria-Asti), Emilio Capacchione (segretario generale Fai Cisl Piemonte).
Stefano Calella porta con sé una lunga esperienza maturata all’interno della Cisl. Il suo percorso sindacale ha avuto inizio nel 1991 come delegato aziendale; successivamente ha ricoperto importanti incarichi nella Filca Cisl e nella Fisascat Cisl, entrando poi nella Segreteria della Cisl Alessandria-Asti, di cui è stato anche Segretario Generale Aggiunto. Nel corso degli anni ha seguito numerose deleghe relative al mercato del lavoro, alle politiche sociali, all’integrazione, all’industria, all’artigianato e al terziario, sviluppando una profonda conoscenza delle dinamiche economiche e occupazionali del territorio. Attualmente ricopre inoltre l’incarico di Presidente del Comitato Consultivo Provinciale INAIL di Asti, ruolo attraverso il quale è impegnato nella promozione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro e nella prevenzione degli infortuni.
Nel corso dei lavori del Consiglio Generale è stato espresso un sentito ringraziamento a Enzo Medicina, destinato ad altri incarichi nella federazione per l’impegno, la competenza e la dedizione dimostrati durante il proprio mandato, caratterizzato da una costante attenzione alla tutela dei lavoratori, alla contrattazione e alla valorizzazione delle filiere agroalimentari del territorio.
“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità -dichiara il Neosegretario generale Fai Al-At Stefano Calella- con la volontà di proseguire il lavoro svolto in questi anni dalla Fai Cisl sul territorio di Alessandria e Asti. Le priorità della nostra federazione saranno la tutela della qualità del lavoro, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il rafforzamento della contrattazione e la valorizzazione delle filiere agroalimentari che rappresentano un patrimonio fondamentale per il nostro territorio. Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto del caporalato e di ogni forma di sfruttamento lavorativo. Si tratta di una battaglia di civiltà che richiede un impegno costante del sindacato, delle istituzioni e delle imprese sane. Dobbiamo garantire condizioni di lavoro dignitose, il rispetto dei contratti e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, italiani e stranieri, promuovendo legalità, inclusione e integrazione”.


L’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli affiliata Fai Cisl sarà presente, per il quarto anno consecutivo, alla più grande fiera italiana del vino e distillati
Ufficio Stampa Terra Viva, 3 aprile 2026. Terra Viva sarà presente per il quarto anno consecutivo, a Vinitaly, la più grande fiera italiana del vino e dei distillati, giunta alla sua 58ma edizione. Dal 12 al 15 aprile, l’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli affiliata alla Fai Cisl parteciperà con il proprio stand, che si terrà nel quartiere fieristico di Verona, presso il Padiglione 3 – C8 D8. Lo stand, di 50 mq, ospiterà diverse aziende agricole e cantine associate a Terra Viva, provenienti da tutta Italia, che hanno aderito al progetto “Coltiva al Gusto” e che faranno degustare una selezione di eccellenze regionali, espressione della qualità vitivinicola made in Italy.
La location avrà desk personalizzati per ogni cantina e vetrine, con vini di qualità di diverse tipologie, vitigni autoctoni e blend. Tra le aziende partecipanti: Mizzon (Veneto), Contrà San Felice (Veneto), Al Monte di Livio (Veneto), Bergamin (Veneto), Cantine Zuffa (Emilia Romagna), Col Miotin (Veneto), Vini Viglianti (Calabria), Tenute Invidia (Puglia), La Vernetta (Piemonte), Spinsanti vini (Marche), Podere San Pietro (Emilia Romagna), Bosco Divino (Veneto), Cutini (Umbria), Morando (Veneto), Tenuta Calvo (Piemonte), Paoletti (Veneto), La Fattoria del Colle (Umbria), Lavanda del Monferrato (Piemonte).
Tra le novità di quest’anno, ci sarà un doppio incontro con una delegazione di sommelier della Fisar di Treviso, nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14, a partire dalle 10,30 allo stand, che racconteranno i vini delle cantine ospitate. Un evento molto atteso, che già lo scorso anno ha riscosso molto interesse tra gli associati e i visitatori.
Non mancheranno momenti di confronto allo stand, insieme a dirigenti e operatori della Fai Cisl e della Cisl, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore enogastronomico. Ci sarà un espositore per le ultime pubblicazioni di Agrilavoro edizioni da poter consultare in loco e l’angolo dedicato all’olio Evo di alcuni produttori di Terra Viva, come Olio dell’Abbazia (Sicilia), Spaccapietre (Marche), Le Matine (Puglia).
“Lo stand Terra Viva si caratterizza come una piccola agorà, un luogo di incontro tra estimatori del nettare divino, addetti ai lavori, buyer e partecipanti all’evento – dichiara il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso – siamo felici anche quest’anno, di contribuire con il nostro spazio, a sostenere e realizzare opportunità di crescita per le nostre cantine, tutte realtà che aderiscono al progetto “Coltiva il Gusto”, che ha anche una vetrina di prenotazione online che prevede la sottoscrizione di un codice etico per una filiera produttiva e distributiva più equa, sostenibile e giusta”.
Appuntamento per tutti presso lo stand Terra Viva al Padiglione 3 – C8 D8.
Ufficio Stampa Terra Viva – 3284657276


DURC
DOCUMENTO IDENTITA’ RICHIEDENTE
RICHIESTA DI IDONEITA’ ALLOGGIATIVA (Comune o Questura)
CONTRIBUTI PAC EROGATI
ULTIMA DICHIARAZIONE IVA
MODELLO DICHIARAZIONE DEI REDDITI
FASCICOLO AZIENDALE
INQUADRAMENTO DIPENDENTI (CONTRATTO)
MATRICOLA INPS DELL’AZIENDA
CODICE INAIL E CODICE CONTROLLO INAIL
VISURA CAMERALE
PASSAPORTO LAVORATORE E CODICE FISCALE
PAGAMENTO BOLLO TELEMATICO € 16
Nelle giornate comprese fra lunedì 27 ottobre e giovedì 30 ottobre 2025 si sono tenute le elezioni per il rinnovo della RSU alla Ferrero Comprensorio di Alba. Dopo lo spoglio avvenuto venerdì 31 ottobre, in data odierna la Commissione Elettorale ha provveduto a validare le elezioni con i seguenti risultati elettorali:
FAI CISL ha ottenuto 18 seggi (1624 voti)
UILA UIL ha ottenuto 10 seggi (859 voti)
FLAI CGIL ha ottenuto 8 seggi (730 voti)
L’affluenza è stata pari al 58% in crescita rispetto al 2022.
La Segreteria territoriale nella persona del Segretario Antonio Bastardi, oltre a ringraziare la RSU uscente per quanto svolto nell’arco dell’ultimo triennio e nell’ augurare alla nuova RSU un proficuo lavoro per il prossimo triennio, a beneficio di tutte le lavoratrici e lavoratori Ferrero ringrazia il gruppo delle attiviste e degli attivisti Ferrero della Fai Cisl di Cuneo ed il gruppo delle scrutinatrici e degli scrutinatori insieme alla componente della Commissione Elettorale Fai Cisl per l’ottimo e duro lavoro svolto durante le elezioni.
“Uno storico risultato che ci carica di grandi e nuove responsabilità alle quali non ci siamo mai sottratti noi della Fai Cisl” dichiara Antonio Bastardi.
Le associazioni datoriali Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte, insieme alle organizzazioni sindacali FAI CISL Piemonte, FLAI CGIL Piemonte e UILA UIL Piemonte, hanno sottoscritto in data 27 ottobre 2025 il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese operanti nei settori dell’alimentare e della panificazione, per le imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore alimentare e per le imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione.
L’accordo segue la sottoscrizione dell’Accordo Quadro Intercategoriale Interconfederale del 28 marzo 2025 e si rivolge a un bacino complessivo di circa 3000 aziende e 11.000 lavoratori del comparto.
L’intesa è frutto di un confronto costruttivo tra le Parti, maturato in un contesto economico complesso, segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e instabilità del costo delle materie prime. Il rinnovo contrattuale si pone l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare il lavoro professionale e specializzato che ha fatto del settore alimentare uno dei settori di eccellenza del Piemonte.
L’accordo riafferma il ruolo centrale della contrattazione di II livello quale strumento essenziale per affrontare le sfide dell’innovazione, promuovere la formazione continua e migliorare la qualità del lavoro, mantenendo al contempo un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e le legittime aspettative dei lavoratori.
Attraverso questo rinnovo, le Parti consolidano un modello di relazioni sindacali improntato alla corresponsabilità, al dialogo e alla valorizzazione delle specificità produttive e territoriali, contribuendo in modo concreto alla tenuta e allo sviluppo del settore alimentare in Piemonte.
Tra le principali novità dell’accordo si segnalano: l’introduzione di un Elemento Economico Regionale pari all’1,5% dei minimi retributivi in vigore, erogato su tutte le mensilità e aggiornato annualmente, la definizione di un Elemento di Produttività Regionale, nella misura massima del 3% dei minimi tabellari nazionali, legato a parametri oggettivi e verificabili che misurano l’andamento del settore a livello regionale – con particolare attenzione al ricorso agli ammortizzatori sociali (FSBA) e all’occupazione delle imprese aderenti al sistema bilaterale – e il riconoscimento di un importo una tantum pari a 230 euro lordi a copertura del periodo di vacanza contrattuale.
Per scongiurare il rischio di superamento dei valori massimi di particolato (PM) nell’aria, per i quali l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea e corre il rischio di pagare pesanti sanzioni economiche che verrebbero decurtate dai Fondi europei, in tutta la Pianura Padana nel periodo invernale opera il Semaforo di qualità dell’aria. In Piemonte il semaforo è attivo dal 15/9 al 15/4. Nei giorni in cui il rischio di superamento dei PM nell’aria è più alto, il semaforo si accende di arancione o rosso, e dispone vincoli temporanei sui trasporti, sul riscaldamento civile e su alcune attività agricole, con l’obiettivo di ridurne le emissioni in atmosfera. Il semaforo viene aggiornato da ARPA Piemonte 3 volte la settimana (lun-mer-ven) a questa pagina:
https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo
In agricoltura, nei soli giorni in cui il semaforo è arancione o rosso le operazioni di fertilizzazione azotata (sia organica che minerale) devono essere svolte con tecniche a bassa emissione di ammoniaca: iniezione diretta, interramento immediato contestuale alla distribuzione, distribuzione rasoterra seguita da una lavorazione del terreno (svolta con macchine combinate o con macchine separate che operano in modo consequenziale, nel minor lasso di tempo possibile) e, su colture in atto (es. prati e cereali vernini), distribuzione rasoterra in bande o con scarificatore. Quando il semaforo è verde, sono adottabili anche le tecniche tradizionali di concimazione.
Relativamente e contestualmente a quanto sopra, come ogni anno dal 1 novembre decorre il divieto di bruciatura dei residui colturali ed in generale l’abbruciamento di biomasse, fino al al 31 marzo; ai sensi della Legge regionale 1/2019, i Sindaci possono derogare con propria ordinanza per max 30 gg., anche non continuativi, purché siano tenuti in debito conto le condizioni meteoclimatiche sfavorevoli e i rischi per la pubblica e privata incolumità e la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili, nonché sia preventivamente verificata l’assenza della dichiarazione di “stato di massima pericolosità per incendi boschivi”. In generale, tale norma, è “plasmabile” in base alla “qualità dell’aria del Piemonte” verificabile sempre al solito link come sopra: https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo
Terra Viva Piemonte e Caa degli Agricoltori
