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DECRETO FLUSSI 2025-2026

ELEZIONI RSU FERRERO S.P.A: GRANDE RISULTATO PER LA FAI CISL CUNEO

Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della...

QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI, APPROVATA PIATTAFORMA CCNL 2026-2029

SOLIDARIETÀ: FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL LANCIANO IL PROGETTO “PANE PER GAZA”

Autore

FAIPIEMONTE

FAIPIEMONTE

TerraViva

DECRETO FLUSSI 2025-2026

di FAIPIEMONTE 20 Novembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE
È stato pubblicato il nuovo decreto per i flussi per l’agricoltura con cui sono state fissate le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia.
È possibile procedere alla precompilazione delle domande di nulla osta per far arrivare e assumere lavoratori dall’estero fino al 7 dicembre 2025 tramite le organizzazioni agricole.
Le istanze potranno poi essere trasmesse, in via definitiva con il CLICK-DAY il giorno 12 gennaio 2026 ore 9,00
Gli sportelli di TERRA VIVA sono abilitati a presentare tali istanze e a tal proposito si allega la documentazione necessaria per presentare la domanda:
  1. DURC

  2. DOCUMENTO IDENTITA’ RICHIEDENTE

  3. RICHIESTA DI IDONEITA’ ALLOGGIATIVA (Comune o Questura)

  4. CONTRIBUTI PAC EROGATI

  5. ULTIMA DICHIARAZIONE IVA

  6. MODELLO DICHIARAZIONE DEI REDDITI

  7. FASCICOLO AZIENDALE

  8. INQUADRAMENTO DIPENDENTI (CONTRATTO)

  9. MATRICOLA INPS DELL’AZIENDA

  10. CODICE INAIL E CODICE CONTROLLO INAIL

  11. VISURA CAMERALE

  12. PASSAPORTO LAVORATORE E CODICE FISCALE

  13. PAGAMENTO BOLLO TELEMATICO € 16

PS
nel caso in cui la domanda venisse presentata in proprio, oltre a questi documenti, serve anche l’ ASSEVERAZIONE che viene redatta da un consulente del lavoro o da un avvocato.
Rivolgendosi ad una associazione abilitata come Terra Viva si evita questa incombenza piuttosto onerosa sia in termini di tempo che di denaro.
 
Purtroppo, come già sollecitato diverse volte da tutte le organizzazioni e sindacati (anche non agricoli), non si è mai superata la grande criticità del fatidico click-day che di fatto rende tutto questo lavoro una sorta di “lotteria”.  
Terra Viva Piemonte
20 Novembre 2025 0 Commenti
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Dai Territori

ELEZIONI RSU FERRERO S.P.A: GRANDE RISULTATO PER LA FAI CISL CUNEO

di FAIPIEMONTE 6 Novembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Nelle giornate comprese fra lunedì 27 ottobre e giovedì 30 ottobre 2025 si sono tenute le elezioni per il rinnovo della RSU alla Ferrero Comprensorio di Alba. Dopo lo spoglio avvenuto venerdì 31 ottobre, in data odierna la Commissione Elettorale ha provveduto a validare le elezioni con i seguenti risultati elettorali:

FAI CISL ha ottenuto 18 seggi (1624 voti)

UILA UIL ha ottenuto 10 seggi (859 voti)

FLAI CGIL ha ottenuto 8 seggi (730 voti)

L’affluenza è stata pari al 58% in crescita rispetto al 2022.

La Segreteria territoriale nella persona del Segretario Antonio Bastardi, oltre a ringraziare la RSU uscente per quanto svolto nell’arco dell’ultimo triennio e nell’ augurare alla nuova RSU un proficuo lavoro per il prossimo triennio, a beneficio di tutte le lavoratrici e lavoratori Ferrero ringrazia il gruppo delle attiviste e degli attivisti Ferrero della Fai Cisl di Cuneo ed il gruppo delle scrutinatrici e degli scrutinatori insieme alla componente della Commissione Elettorale Fai Cisl per l’ottimo e duro lavoro svolto durante le elezioni.

“Uno storico risultato che ci carica di grandi e nuove responsabilità alle quali non ci siamo mai sottratti noi della Fai Cisl” dichiara Antonio Bastardi.

6 Novembre 2025 0 Commenti
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Fai Cisl Piemonte

Rinnovato il Contratto Collettivo Regionale per il settore artigiano dell’Alimentare e della panificazione del Piemonte

di FAIPIEMONTE 27 Ottobre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Le associazioni datoriali Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte, insieme alle organizzazioni sindacali FAI CISL Piemonte, FLAI CGIL Piemonte e UILA UIL Piemonte, hanno sottoscritto in data 27 ottobre 2025 il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese operanti nei settori dell’alimentare e della panificazione, per le imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore alimentare e per le imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione.

L’accordo segue la sottoscrizione dell’Accordo Quadro Intercategoriale Interconfederale del 28 marzo 2025 e si rivolge a un bacino complessivo di circa 3000 aziende e 11.000 lavoratori del comparto.

L’intesa è frutto di un confronto costruttivo tra le Parti, maturato in un contesto economico complesso, segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e instabilità del costo delle materie prime. Il rinnovo contrattuale si pone l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare il lavoro professionale e specializzato che ha fatto del settore alimentare uno dei settori di eccellenza del Piemonte.

L’accordo riafferma il ruolo centrale della contrattazione di II livello quale strumento essenziale per affrontare le sfide dell’innovazione, promuovere la formazione continua e migliorare la qualità del lavoro, mantenendo al contempo un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e le legittime aspettative dei lavoratori.

Attraverso questo rinnovo, le Parti consolidano un modello di relazioni sindacali improntato alla corresponsabilità, al dialogo e alla valorizzazione delle specificità produttive e territoriali, contribuendo in modo concreto alla tenuta e allo sviluppo del settore alimentare in Piemonte.

Tra le principali novità dell’accordo si segnalano: l’introduzione di un Elemento Economico Regionale pari all’1,5% dei minimi retributivi in vigore, erogato su tutte le mensilità e aggiornato annualmente, la definizione di un Elemento di Produttività Regionale, nella misura massima del 3% dei minimi tabellari nazionali, legato a parametri oggettivi e verificabili che misurano l’andamento del settore a livello regionale – con particolare attenzione al ricorso agli ammortizzatori sociali (FSBA) e all’occupazione delle imprese aderenti al sistema bilaterale – e il riconoscimento di un importo una tantum pari a 230 euro lordi a copertura del periodo di vacanza contrattuale.

 

27 Ottobre 2025 0 Commenti
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TerraViva

QUALITÀ DELL’ARIA IN PIEMONTE e le ricadute sulle attività AGRICOLE

di FAIPIEMONTE 7 Ottobre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Per scongiurare il rischio di superamento dei valori massimi di particolato (PM) nell’aria, per i quali l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea e corre il rischio di pagare pesanti sanzioni economiche che verrebbero decurtate dai Fondi europei, in tutta la Pianura Padana nel periodo invernale opera il Semaforo di qualità dell’aria. In Piemonte il semaforo è attivo dal 15/9 al 15/4. Nei giorni in cui il rischio di superamento dei PM nell’aria è più alto, il semaforo si accende di arancione o rosso, e dispone vincoli temporanei sui trasporti, sul riscaldamento civile e su alcune attività agricole, con l’obiettivo di ridurne le emissioni in atmosfera. Il semaforo viene aggiornato da ARPA Piemonte 3 volte la settimana (lun-mer-ven) a questa pagina:

https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

In agricoltura, nei soli giorni in cui il semaforo è arancione o rosso le operazioni di fertilizzazione azotata (sia organica che minerale) devono essere svolte con tecniche a bassa emissione di ammoniaca: iniezione diretta, interramento immediato contestuale alla distribuzione, distribuzione rasoterra seguita da una lavorazione del terreno (svolta con macchine combinate o con macchine separate che operano in modo consequenziale, nel minor lasso di tempo possibile) e, su colture in atto (es. prati e cereali vernini), distribuzione rasoterra in bande o con scarificatore. Quando il semaforo è verde, sono adottabili anche le tecniche tradizionali di concimazione.

Relativamente e contestualmente a quanto sopra, come ogni anno dal 1 novembre decorre il divieto di bruciatura dei residui colturali ed in generale l’abbruciamento di biomasse, fino al al 31 marzo; ai sensi della Legge regionale 1/2019, i Sindaci possono derogare con propria ordinanza per max 30 gg., anche non continuativi, purché siano tenuti in debito conto le condizioni meteoclimatiche sfavorevoli e i rischi per la pubblica e privata incolumità e la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili, nonché sia preventivamente verificata l’assenza della dichiarazione di “stato di massima pericolosità per incendi boschivi”. In generale, tale norma, è “plasmabile” in base alla “qualità dell’aria del Piemonte” verificabile sempre al solito link come sopra: https://webgis.arpa.piemonte.it/aria_piemonte/index.html?page=semaforo

Terra Viva Piemonte e Caa degli Agricoltori

7 Ottobre 2025 0 Commenti
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Nazionale

OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI, APPROVATA PIATTAFORMA CCNL 2026-2029

di FAIPIEMONTE 28 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Gli Attivi unitari di Fai, Flai e Uila, riuniti a Roma presso il Nazionale Spazio Eventi, hanno approvato all’unanimità la piattaforma per il rinnovo del Ccnl per gli operai agricoli e florovivaisti 2026-2029, dopo il percorso di consultazione avviato in tutto il territorio nazionale.
In un contesto nazionale ed internazionale in continuo mutamento e che si fa sempre più complesso, la piattaforma persegue l’obiettivo di rafforzare i diritti e valorizzare la professionalità e le competenze di oltre un milione di lavoratrici e lavoratori di un comparto strategico per il Paese.
L’agricoltura, che svolge una funzione fondamentale per garantire la sostenibilità del nostro Paese sotto il profilo sociale, ambientale ed economico, necessita di politiche contrattuali orientate a cogliere le trasformazioni tecnologiche e le transizioni climatiche in atto, rendendo sempre più attrattivo il comparto e continuando a valorizzare e promuovere l’inestimabile apporto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, rafforzando anche le tutele a contrasto delle forme di irregolarità.
Per questo, oltre alla richiesta di aumento salariale del 6,5% nel biennio 2026-2027, la piattaforma contiene anche una scommessa sullo sviluppo complessivo del settore, a partire dalla richiesta di valorizzazione dei lavoratori stagionali, di garanzia della continuità lavorativa in un settore caratterizzato da una intrinseca stagionalità, di integrazione di quelli stranieri, nonché della qualificazione dei rapporti di lavoro e delle professionalità. Grande importanza rivestono poi le richieste in tema di bilateralità, welfare contrattuale, permessi, mercato del lavoro, sistema degli appalti, contrasto alla violenza di genere. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti che lavorano in agricoltura e che sono una risorsa da valorizzare, prevedendo delle richieste specifiche per venire incontro alle loro particolari esigenze.
Fai, Flai e Uila, in particolare, ritengono indispensabile rafforzare il sistema delle relazioni sindacali nel settore, per assicurare un mercato del lavoro legale, tracciabile e più efficiente. In questa direzione vanno le richieste dei sindacati volte a dare piena applicazione alla legge 199 del 2016, istituendo Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità in tutti i territori ma anche potenziando i compiti e le attività proprie degli enti bilaterali, soprattutto sul versante del welfare, della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della formazione.
La piattaforma sarà inviata alle controparti con l’auspicio che si apra presto la fase delle trattative e che si possa giungere in tempi brevi al rinnovo del Ccnl per rafforzare i diritti e le tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli e consolidare anche il successo del Made in Italy agroalimentare.

28 Settembre 2025 0 Commenti
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Nazionale

SOLIDARIETÀ: FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL LANCIANO IL PROGETTO “PANE PER GAZA”

di FAIPIEMONTE 22 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

I sindacati del settore agroalimentare: “Uniti per sostenere la popolazione palestinese: un segnale forte di solidarietà e di attenzione verso una tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti e nella pressoché totale inerzia delle istituzioni europee ed internazionali”

Sostenere concretamente i progetti di solidarietà attivi a Gaza realizzati dal Patriarcato latino di Gerusalemme e delle associazioni Emergency e Save The Children. È questa la mission del progetto “Pane per Gaza”, promosso unitariamente da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e lanciato stamani durante una conferenza stampa a Roma allo Spazio Europa Experience, alla quale, insieme ai segretari generali Onofrio Rota, Giovanni Mininni ed Enrica Mammucari, sono intervenuti anche Giancarla Pancione per Save The Children e Alessandro Manno per EMERGENCY.

Le risorse saranno devolute dalle organizzazioni sindacali dell’agroalimentare e dalle lavoratrici e lavoratori del settore, invitati a donare il valore economico corrispondente a un’ora del proprio lavoro, per sostenere la causa. Altrettanto sono invitate a fare le organizzazioni datoriali e le aziende del settore agroalimentare, corrispondendo l’equivalente di quanto donato liberamente dai propri dipendenti.

«Dopo quasi due anni, l’aggressione israeliana nella Striscia continua e si intensifica con l’ingresso dei tank a Gaza city, ed è la popolazione civile a pagare il prezzo più alto – dichiarano Fai, Flai e Uila -. Ormai l’Onu parla di un genocidio. Si parla di oltre 64mila morti accertati tra la popolazione palestinese, tra cui quasi 19mila bambini e 10mila donne. Gli aiuti umanitari, alimentari o medici da mesi non arrivano a Gaza, dove la popolazione civile è martoriata dalle bombe e dalla carestia. Recentemente Fao e Unosat hanno comunicato come nella Striscia sia disponibile meno del 5% dei terreni agricoli, ciò aggrava ulteriormente la produzione alimentare».

«Per questo – proseguono i sindacati dell’agroindustria – abbiamo deciso di promuovere unitariamente “Pane per Gaza”. Siamo convinti che un’adesione congiunta, del mondo del lavoro e delle imprese, rappresenti un segnale forte di solidarietà e di attenzione verso una tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti e nella pressoché totale inerzia delle istituzioni europee ed internazionali».

«A Gaza manca ogni cosa. Mancano acqua, cibo e medicine e mancano tutte le condizioni per vivere una vita dignitosa, in salute e in pace. L’esercito israeliano prosegue la sua azione di distruzione evacuando militarmente la città principale della Striscia e così creando nuovi morti, feriti e sfollati – dichiara Alessandro Manno, responsabile Paese EMERGENCY per i Territori occupati -. Dopo quasi due anni la situazione raggiunta è catastrofica ed è fondamentale intervenire immediatamente per porre fine a tutto questo. Come EMERGENCY crediamo che sia fondamentale l’impegno di tutti e tutte per sostenere la popolazione palestinese ridotta allo stremo».

«Oggi Gaza è uno dei luoghi al mondo dove è più difficile essere bambini. Da ottobre 2023 oltre 20mila sono morti a causa delle operazioni militari israeliane. Vengono uccisi da bombe, da proiettili e dalla fame, una fame usata come arma di guerra. Si è superato ogni limite. Nei nostri spazi dedicati, i bambini disegnano le “nuvole dei desideri”: sempre più spesso desiderano cibo. E ora anche di morire. Tutto ciò è inaccettabile. La campagna “Pane per Gaza” è un atto di solidarietà concreta, di giustizia, di umanità. È un modo per non voltare lo sguardo, ma anche per dire che i diritti dei minori non sono negoziabili e che la solidarietà può diventare azione» dice Giancarla Pancione, Fundraising, marketing & brand director di Save the Children.

Rassegna stampa: in allegato gli articoli pubblicati su Conquiste del Lavoro e Avvenire, di seguito alcuni link a radio, tv, quiotidiani ed agenzie:

https://www.agensir.it/quotidiano/2025/9/17/solidarieta-fai-cisl-flai-cgil-e-uila-uil-lanciato-il-progetto-pane-per-gaza/

https://agricolae.eu/agroalimentare-italiano-unito-per-sostenere-la-popolazione-palestinese-fai-flai-e-uila-lanciano-pane-per-gaza/

https://agricolae.eu/pane-per-gaza-rota-fai-cisl-coinvolgeremo-lavoratori-e-aziende-del-settore-agroalimentare-videointervista/

https://agrpress.it/agroalimentare-italiano-unito-per-gaza-nasce-il-progetto-pane-per-gaza/

https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2025/09/17/pane-per-gaza-sindacati-lanciano-uno-sciopero-al-contrario_0dd3a9d8-e2eb-46db-9690-44c27ef3cfab.html

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/pane-per-gaza-sindacati

https://www.gustoh24.it/fai-flai-e-uila-lanciano-il-progetto-pane-per-gaza/

https://www.ildiariodellavoro.it/il-mondo-dellagroalimentare-si-mobilita-per-la-palestina-flai-fai-e-uila-lanciano-liniziativa-pane-per-gaza/

https://www.interris.it/attualita/pane-gaza-agroalimentare-italiano-fianco-palestinesi/

https://www.radioroma.it/2025/09/17/roma-presentato-pane-per-gaza/

https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2025/09/pane-per-gaza-i-sindacati-del-settore-agroalimentare-lanciano-raccolta-fondi-tra-i-lavoratori-a75c1b06-8f14-43ce-aef1-bf3c5a7f30f3.html

https://www.reggiotv.it/notizie/attualita/116059/pane-per-gaza-lagroalimentare-italiano-si-mobilita-per-sostenere-la-popolazione-palestinese

https://www.tusciaweb.eu/2025/09/operai-braccianti-agricoli-si-schierano-popolo-palestinese/

22 Settembre 2025 0 Commenti
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TerraViva

VENDEMMIA 2025 PIEMONTE:

di FAIPIEMONTE 12 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

La vendemmia 2025 in Piemonte è già in pieno svolgimento, in quanto è anticipata rispetto ad altre annate. Il Moscato ed i bianchi sono i primi ad essere raccolti, seguiranno poi i rossi come la Barbera, il Grignolino, il Barolo e così via.
L’annata, dal punto di vista qualitativo promette bene, mentre dal punto di vista quantitativo si notano criticità dovute al clima.
I consorzi hanno chiesto riduzioni di rese, che la Regione ha approvato e trasformato in “provvedimenti vendemmiali” e che sono quindi obbligatori per la campagna in corso.
Le RESE sono le seguenti:
– Asti e/o Moscato d’Asti: 90 ql/ha docg – 5 ql/ha di stoccaggio – 30 ql/ha di supero di cui 18 ql/ha rivendicabili come mosto aromatico da uve moscato
– Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba: 90 ql/ha docg – 18 ql/ha supero
– Barbera d’Asti: 85 ql/ha docg – 17 ql/ha supero di cui 5 ql/ha si possono destinare a Piemonte Barbera
– Brachetto d’Acqui: 80 ql/ha docg – 16 ql/ha di supero di cui 5 come mosto aromatico da uve brachetto.

Secondo le stime di Assoenologi ed Ismea, l’Italia si conferma la primo posto Mondiale come produttore di vino seguita da Francia e Spagna, ed in questo scenario il Piemonte è in crescita (nonostante le minori rese) del 5% rispetto al 2024.
Il problema principale sono le giacenze di cantina, purtroppo la situazione dei Dazi non fa migliorare gli export e di conseguenza ci sono ancora molti ettolitri stoccati del 2024, questo purtroppo incide sui prezzi, e come sempre, le somme si tireranno a vendemmia conclusa.

12 Settembre 2025 0 Commenti
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TerraViva

Nocciola Piemonte: anche il 2025 non è stata una buona annata.

di FAIPIEMONTE 2 Settembre 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Il raccolto del 2024 è stato in assoluto il peggiore di sempre, dopo 2 anni di siccità e gelate primaverili, le piante hanno subito forti stress e la produzione è calata ai minimi storici di 5 ql/ha circa nel 2024.
In primavera 2025 le previsioni erano più ottimistiche, visto anche un andamento climatico decisamente migliore, ma purtroppo, dati alla mano della raccolta appena terminata (o che sta terminando) in questi giorni, anche la produzione 2025 è stata assai scarsa e si attesta sui 10 ql/ha (nella migliore delle ipotesi) che è si un po’ meglio del 2024 ma assai distante dalle produzioni normali di 30-35 ql/ha!

Il prezzo si aggirerà presumibilmente attorno ai 500 €/ql che non è male però andrà appena a ricoprire le spese.

La coricoltura in Piemonte negli ultimi decenni ha visto un aumento esponenziale di questa coltivazione, che in alcune zone ha soppiantato addirittura la viticoltura, in quanto rese e prezzi erano molto allettanti; le aziende hanno fatto molti investimenti e sono nati diversi centri di conferimento, sgusciatura, essiccazione e lavorazione, e, in pochi anni si è creata una filiera completa in tempi record. Ora, il drastico calo che oscilla tra il 50 ed il 70% in meno delle produzioni degli ultimi 3 anni sta mettendo in ginocchio tutto il settore e si possono già osservare, ad esempio, noccioleti abbandonati, ed in generale tutto il settore sta perdendo “appetibilità”.
Se prima il nemico numero 1 delle nocciole erano le cimici, ed in particolare le cimici asiatiche, oramai quello che preoccupa di più sono le condizioni climatiche che, come avviene oramai da 3 anni, determinano l’improvvisa cascola dei frutti tra giugno e luglio. Le cimici, oramai, con pochi trattamenti mirati, è facile tenerle sotto controllo, ma, contro la cascola si può fare poco.
Gelate tardive, primavere molto piovose seguite da siccità estrema fino ad agosto sono i fattori principali che influenzano la cascola.
Se la primavera è clemente (come quest’anno) gli impianti dotati di irrigazione a goccia sono quelli che sono riusciti ad avere delle produzioni abbastanza buone e quindi a superare il problema della siccità, ne consegue, che chi vorrà continuare ad investire nel comparto delle nocciole dovrà prendere in considerazione l’allestimento di impianti irrigui con tutto ciò che ne concerne (creazione di pozzi, bacini, raccolte di acqua piovana, ecc…)

Terra Viva Piemonte

2 Settembre 2025 0 Commenti
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Dai Territori

ELEZIONI RSU BALOCCO S.P.A: VITTORIA PER LA FAI CISL CUNEO

di FAIPIEMONTE 24 Luglio 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

La stagione delle elezioni RSU prosegue a ritmo serrato in molte importanti aziende agroalimentari

della provincia, e per la Fai Cisl Cuneo giungono nuovi riscontri positivi: dopo i brillanti risultati in

Parmalat, Inalpi e Consorzi Agrari Nord Ovest, arriva la vittoria nelle elezioni RSU presso la

Balocco Spa di Fossano, azienda tra le più importanti in Italia per i prodotti da forno e da

ricorrenza, tenutesi il 15, 16 e 17 luglio. La federazione Cisl che rappresenta i lavoratori del

comparto agricolo e alimentare elegge infatti cinque RSU su sette, ottenendo 175 voti su 284, pari

al 61,7%%.

I cinque RSU eletti per la Fai Cisl sono i riconfermati Micaela Vietto e Flavio Chiarenza, candidato

più votato con 67 preferenze, oltre alle new entry Eleonora Galiffi, Paola Giuliano, Maria Mansi.

Alessandro Borello, componente di Segreteria Fai Cisl Cuneo che da alcuni anni si occupa

dell’azienda, dichiara: “Il risultato conseguito in Balocco ci riempie di gioia e orgoglio, anche

guardando al dato della partecipazione, in crescita di quasi dieci punti percentuali rispetto alle

elezioni del 2022. Per la prima volta la nostra organizzazione elegge cinque RSU, tra cui quattro

donne e il delegato “storico” Flavio Chiarenza al quale le colleghe e i colleghi hanno tributato un

importante riconoscimento in termini di voti. In un momento storico come questo, contraddistinto

da sfiducia e incertezza, le lavoratrici e i lavoratori Balocco hanno voluto premiare una proposta

basata su concretezza, competenza e realismo”. Antonio Bastardi, Segretario Generale Fai Cisl

Cuneo, aggiunge: “Un sentito ringraziamento dalla Segreteria e un augurio di buon lavoro alle RSU

riconfermate, oltre a un caloroso benvenuto alle delegate neo elette. Un risultato di questo genere ci

assegna una grande responsabilità, che cercheremo di onorare nel migliore dei modi: saremo sempre

al fianco delle lavoratrici e lavoratori Balocco, per ogni esigenza e necessità, consapevoli che la

buona contrattazione porta risultati per tutti”.

La Segreteria Fai Cisl Cuneo

24 Luglio 2025 0 Commenti
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Nazionale

EMERGENZA CALDO, ROTA (FAI-CISL): “BENE IL PROTOCOLLO NAZIONALE, ESTENDERE CON URGENZA COPERTURE A LAVORATORI STAGIONALI”

di FAIPIEMONTE 5 Luglio 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Roma, 3 luglio 2025 – “Accogliamo molto positivamente il Protocollo quadro sulle emergenze climatiche sottoscritto ieri tra Governo e parti sociali, che fornisce un orientamento e delle linee guida per uniformare le molte ordinanze finora siglate da Regioni e territori. Ora è urgente garantire l’estensione delle tutele anche ai lavoratori ancora esclusi, come gli stagionali dell’agricoltura, senza che l’utilizzo della CISOA (cassa integrazione salariale per operai agricoli) riduca le giornate utili alla maturazione della disoccupazione”.

Così il Segretario Generale Rota commenta il protocollo siglato ieri, ricordando secondo uno studio realizzato nell’ambito del progetto Worklimate 2.0, nel comparto agricolo in cinque anni, dal 2018 al 2023, sono stati circa 2.050 gli infortuni attribuibili direttamente al caldo estremo.

“Il lavoro agroalimentare è tra i più esposti ai cambiamenti climatici – ribadisce Rota – le alte temperature rendono ancora più usurante e pericoloso non solo il lavoro di raccolta nei campi, ma anche per chi opera nelle serre e in alcune specifiche mansioni dell’industria alimentare, pensiamo ai forni nella panificazione o negli edifici dove si pastorizza, dove si lavora con un alto grado di umidità: in questi casi da tempo si richiedono pause di lavoro frequenti e un’organizzazione che imponga una stringente alternanza”.

“Chiediamo ai Ministri Lollobrigida e Calderone che, con il primo strumento attuativo utile, gli ammortizzatori vengano estesi anche ai lavoratori stagionali, che nel settore agricolo rappresentano il 90% della forza lavoro. Questo protocollo – conclude il leader della Fai Cisl – rappresenta uno strumento importante anche per gli enti bilaterali, che nel territorio sono dei presidi indispensabili, basti pensare alle molte ordinanze regionali e provinciali siglate in questi giorni, proprio su pressioni della bilateralità. Chiediamo infine che venga presto convocato il tavolo interministeriale per il contrasto al caporalato, sede idonea anche per un confronto su questi importanti temi”.

5 Luglio 2025 0 Commenti
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