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Fiera del Tartufo di Alba

Stefano Calella eletto Segretario Generale della Fai Cisl Alessandria-Asti

ELEZIONI RSU SACLA’: LA FAI CISL AL-AT PRIMA ORGANIZZAZIONE SINDACALE

Vinitaly: Terra Viva alla 58ma edizione, appuntamento dal 12 al 15 aprile

Andamento imprese agricole 2025

FAI CISL NAZIONALE: ANTONIO CASTELLUCCI NOMINATO REGGENTE

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Nazionale

PARTECIPAZIONE, APPROVATA LA “LEGGE SBARRA”, ROTA: “UN CAMBIAMENTO EPOCALE ANCHE NELLA NOSTRA CATEGORIA”

di FAIPIEMONTE 15 Maggio 2025
Scritto da FAIPIEMONTE
“Con l’approvazione della nuova legge sulla partecipazione, promossa dalla Cisl e fortemente sostenuta dalla Fai, fin dalla raccolta firme per la proposta legislativa di iniziativa popolare, anche la nostra categoria è chiamata a realizzare un cambiamento epocale dando concreta applicazione all’articolo 46 della Costituzione. Un cambiamento che da oggi ci impegna a superare definitivamente il modello antagonista novecentesco per intraprendere una nuova stagione di battaglie, di conquiste contrattuali, di impegno sociale, rivendicando in tutti i luoghi di lavoro nuovi spazi di partecipazione gestionale, consultiva, organizzativa, economico-finanziaria”.
Lo scrive sui profili social della Fai Cisl il Segretario generale Onofrio Rota commentando l’approvazione definitiva al Senato della “Legge Sbarra” sulla partecipazione.
“Come Fai Cisl – afferma il sindacalista – abbiamo fortemente promosso in questi anni cambiamenti rilevanti, conquistando varie forme di azionariato partecipato, come ad esempio in Campari, oppure con rappresentanti espressione dei lavoratori nei Cda, come con l’operazione compiuta tra Enpaia e Granarolo, oppure con il potenziamento del ruolo dei delegati, degli Rls o di diversi Cae, ma grazie alla norma approvata potremo darci nuovi strumenti con cui proteggere reddito e occupazione, favorire più investimenti sul territorio, migliorare la qualità del lavoro, conquistare nuovi diritti, evitare certe vertenze come quelle che abbiamo conosciuto anche nei nostri settori, con speculazioni su marchi storici e discutibili scelte aziendali che hanno favorito gli stabilimenti di altri Paesi. La nuova Legge – conclude Rota – rappresenta dunque il compimento di un percorso importante per il Paese, idealmente già presente nelle radici del sindacato italiano ma soltanto adesso finalmente normato e riconosciuto dallo Stato: la vera sfida però inizia ora, con un cambiamento anche profondamente culturale che possa dare gambe a un protagonismo dei lavoratori che sia davvero consapevole, competente e incisivo”.

 

15 Maggio 2025 0 Commenti
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Dai Territori

VERTENZA DIAGEO, FAI FLAI E UILA SODDISFATTI PER ACQUISTO DA PARTE DI NEWLAT.

di FAIPIEMONTE 12 Maggio 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

“Accogliamo con soddisfazione la notizia dell’offerta di acquisto vincolante da parte di Newlat dello stabilimento Diageo di Santa Vittoria d’Alba, che garantirà la piena continuità occupazionale e produttiva. Inoltre, esprimiamo apprezzamento per il fatto che la proprietà dello stabilimento ritornerà italiana. Dopo tanti mesi di incertezza i lavoratori possono finalmente guardare con più serenità al loro futuro”.

Lo dichiarano Fai, Flai e Uila in seguito all’annuncio reso noto dall’advisor della Diageo dell’acquisto dello stabilimento di Santa Vittoria d’Alba da parte della Newlat, nel corso dell’incontro che sì è svolto oggi, presso il Mimit, al quale hanno partecipato i rappresentanti nazionali, territoriali e le Rsu dei sindacati, i vertici dell’azienda, la direzione generale del Mimit, il Ministero del lavoro, la Regione Piemonte ed il Senatore Giorgio Maria Bergesio.

Il confronto proseguirà domani presso il ministero del Lavoro, e successivamente a livello territoriale, per approfondire le modalità, i tempi dell’acquisizione e i contenuti del Piano industriale.

12 Maggio 2025 0 Commenti
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TerraViva

II Congresso Terra Viva Piemonte elegge Ivana Alario Presidente

di FAIPIEMONTE 24 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

22 aprile 2025 Ufficio Stampa Terra Viva – Si è tenuto oggi a Nizza Monferrato (AT) il secondo congresso di Terra Viva Piemonte, al termine del quale è stata eletta Presidente regionale Ivana Alario con vicepresidenti Antonella Urban e Michela Penna.
“L’agricoltura – ha affermato nella sua relazione la Presidente Alario – rappresenta un presidio sociale, ambientale e strategico, per questo dobbiamo costruire insieme un futuro agricolo più equo,  sostenibile, dignitoso. Lo stato di salute dell’agricoltura piemontese – ha aggiunto Alario – ha risentito delle incertezze internazionali a livello geopolitico e commerciale, con il rincaro delle materie prime e molteplici volubilità dal punto di vista climatico. Abbiamo oltre 43.400 aziende e una superficie coltivata di 900 mila ettari, di cui seminativi al 63%, prati permanenti e pascoli al 26%, colture permanenti all’11%, in prevalenza viti e frutteti. Gli addetti del comparto agricolo negli ultimi cinque anni sono scesi del 2,8%, da 71.641 a 69.665: fondamentale migliorare il mercato del lavoro, le competenze, incentivare il ricambio generazionale tra gli imprenditori agricoli, e per farlo dobbiamo continuare a tessere alleanze e sinergie per interloquire meglio con le istituzioni locali, regionali e nazionali”.
Insieme a dirigenti, produttori e operatori hanno preso parte ai lavori il Segretario Generale Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario Generale della Cisl Piemonte Luca Caretti e il Segretario Generale della Fai Cisl regionale Emilio Capacchione.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso: “Identità e visione – ha detto il leader dell’associazione – sono due obiettivi fondamentali di questa fase congressuale. Il Piemonte rappresenta una parte importante della nostra associazione, che permette di rafforzare la nostra identità, ben caratterizzata e ben inserita nell’azione della Fai, e la visione, per un’agricoltura sostenibile, etica, responsabile ma anche redditizia e attrattiva. L’Italia è un insieme di piccole e medie imprese e sono queste che fanno la forza del nostro sistema Paese. Lo scorso anno abbiamo dato vita a delle campagne di ascolto per gli agricoltori italiani, e la lamentela più frequente riguardava proprio la troppa burocrazia. Dobbiamo lavorare assieme per ridurla e al contempo favorire il ricambio generazionale affinché il comparto sia sempre più valorizzato. Attorno a Terra Viva vogliamo, inoltre – ha aggiunto Risso – aggregare forze economiche, sociali, istituzionali, per un vero e proprio ‘manifesto della nuova agricoltura’, perché sia considerata a tutti gli effetti un ‘bene comune’. Per fare questo è necessario che tutta la filiera sia equa, e garantisca il giusto reddito, lavoro di qualità, prodotti sani e sicuri”.

24 Aprile 2025 0 Commenti
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Fai Cisl Piemonte

VIII Congresso Fai-Cisl Piemonte, Emilio Capacchione confermato segretario generale

di FAIPIEMONTE 24 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

Si è svolto a Nizza Monferrato in provincia di Asti l’ottavo congresso della Fai-Cisl Piemonte, al termine del quale il Consiglio generale ha confermato
Segretario generale Emilio Capacchione ed eletto al suo fianco in segreteria Tommaso Bonaveri e Maria Giovanna Griseri.

L’iniziativa è stata l’occasione per un confronto approfondito tra delegati, operatori, dirigenti sindacali, istituzioni locali e regionali, parti sociali, per focalizzare le azioni di tutela per i lavoratori agricoli e dell’industria alimentare, della forestazione, dei consorzi di bonifica, dell’acquacoltura e del tabacco; settori ben presenti in Piemonte, in cui la Fai vanta oltre 10mila iscritti, e che anche nel 2024 si è confermata come una delle regioni più dinamiche della filiera agroalimentare nazionale.
Molti temi europei e internazionali al centro della relazione di Capacchione, dato l’impatto delle tensioni geopolitiche sull’agroalimentare nazionale e regionale.

Tra le priorità, per il sindacalista, la salute e sicurezza, “più acquisita nelle realtà dell’industria alimentare ma ancora troppo poco nel lavoro agricolo”, e l’inclusione dei lavoratori stranieri, che svolgono un ruolo determinante nel made in Italy agroalimentare: “In Piemonte – ha detto in proposito – sono diversi i protocolli e le intese raggiunte a livello locale per gestire i flussi stagionali, ma la loro applicazione spesso fatica a partire per mancanza di fondi per l’edilizia e l’accoglienza, così assistiamo all’inaccettabile nascita di baraccopoli e fenomeni di illegalità, per questo rivendichiamo la necessità di attivare tavoli regionali sul caporalato e sull’immigrazione. I lavoratori immigrati che si rivolgono a noi – ha
aggiunto Capacchione – mostrano tutti gli stessi bisogni, alloggi, permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, richieste di cittadinanza, in questo le istituzioni devono sostenerci nel nostro ruolo di corpi intermedi fondamentali per garantire un’inclusione concreta e un mercato del lavoro più efficiente”. Altra priorità, per Capacchione, la situazione contrattuale: “I risultati ottenuti nei rinnovi di tutti i contratti provinciali agricoli, con un aumento medio del 6,2% – ha detto il sindacalista – sono la dimostrazione che il settore in Piemonte ha marginalità di guadagno e merita dunque risposte adeguate”.

Durante i lavori, presieduti da Tiziana Mascarello, componente della Segreteria della Cisl Cuneo, è stato anche dedicato un minuto di silenzio alla scomparsa di Papa Francesco. Tra i partecipanti all’evento, anche il Segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che ricordando alcune importanti vertenze regionali ha sottolineato: “La Federazione ha dimostrato di interpretare in pieno lo spirito cislino del sindacato libero, autonomo, pragmatico, concentrato nel dare risposte concrete ai lavoratori, un approccio coerente che assieme alle altre categorie ha premiato la Cisl regionale con un’ulteriore crescita di oltre 3mila iscritti nell’ultimo anno, cosa non scontata in tempi di populismo sindacale e approcci ideologici al mondo del lavoro”.
Gli interventi si sono conclusi con il Segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, che sottolineando i timori per l’introduzione dei dazi voluti da Trump ha affermato: “L’impatto solo per l’agroalimentare piemontese metterebbe a rischio 5mila addetti per ogni 10% di export perso,
un peso che va inquadrato all’interno di un settore che in regione occupa 120mila lavoratori in 52mila aziende, mentre a livello nazionale rischiamo danni per quasi due miliardi di euro: va evitato che siano i lavoratori a pagare il conto, per questo servono risposte concertate per evitare guerre commerciali ed è importante farlo attraverso un’Europa realmente unita e coesa, guardando agli Usa ma anche a nuovi mercati che garantiscano criteri di reciprocità a tutela di imprese, lavoro, ambiente, sicurezza alimentare”.

Tra i temi affrontati dal leader della categoria, le preoccupazioni per le dinamiche demografiche: “Entro il 2040 – ha sottolineato Rota – avremo 4 milioni di lavoratori in meno, bisogna agire subito per costruire un sistema pensionistico adeguato, per garantire un sistema sanitario pubblico come quello inaugurato con Tina Anselmi nel 1978, per costruire una società accogliente e inclusiva per i lavoratori stranieri, inoltre mancano politiche concrete per le aree interne, che continuano a spopolarsi con gravi danni alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al presidio agroambientale, per cui proponiamo una fiscalità di vantaggio per incentivare l’attrattività di quei territori verso giovani e imprese”. In conclusione Rota ha ricordato la legge approvata alla Camera sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese: “Una conquista partita dal basso con la raccolta firme della Cisl, a maggio giungerà in aula in Senato e dopo la sua approvazione definitiva dovrà essere attuata concretamente in ogni luogo di lavoro anche nei nostri settori, per costruire un vero protagonismo dei lavoratori e un sindacato motore di
cambiamento”.

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TerraViva

Vinitaly, Risso (Terra Viva): “Con dazi Usa agricoltura italiana a rischio, puntare su un patto di sistema e su giovani, inclusione e competenze”

di FAIPIEMONTE 10 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

Ufficio Stampa Terra Viva – 09 aprile 2025. Ultimo giorno al Vinitaly per Terra Viva con i vini dei propri produttori, un bilancio positivo che ha visto un aumento di partecipazione e di apprezzamento per lo stand,  per la qualità dei vini e la rappresentanza territoriale, che contraddistingue l’impegno che Terra Viva ha per le sue aziende agricole, impegno che sarà rilanciato anche in occasione del II° Congresso Nazionale di Terra Viva, il 3 giugno a Bologna, dove sarà realizzata la prima mostra mercato di Terra Viva, con tanti prodotti di eccellenza made in Italy in vendita.

Tra le priorità dell’associazione dei liberi produttori agricoli della Cisl, rimane inevitabilmente le questione dei dazi Usa: “Davanti ai provvedimenti protezionistici dell’amministrazione Trump – ha ribadito il Presidente Claudio Risso incontrando il ministro Lollobrigida – serve una risposta europea che metta al riparo il nostro sistema agroalimentare, asset strategico per la sicurezza alimentare e la tutela dei nostri territori: l’agricoltura europea rischia perdite per 4 miliardi, per Confindustria in Italia perderemo 20 miliardi in due anni e per la Cisl sono a rischio oltre 60mila posti di lavoro l’anno, non possiamo agire con una logica attendista, mai come ora si è reso necessario un patto di sistema che unisca imprese agricole, istituzioni e parti sociali per tutelare gli scambi con gli Usa e nel contempo guardare a nuovi mercati affidabili in termini di reciprocità e vicinanza geopolitica”.

“Siamo in prima linea – ha aggiunto Risso – per dare voce alle aziende agricole che rappresentiamo, che sono espressione dei nostri territori e di tante eccellenze del made in Italy che da oggi con i nuovi dazi rischiano non poco. Dati Ispi fanno notare che sia per l’Italia, come per l’Ue, le esportazioni verso gli Stati Uniti pesano circa il 3% del Pil, ma noi siamo più esposti sui prodotti finiti (19% delle esportazioni, contro l’11% europeo) e nell’alimentare (11% contro il 5%). L’impatto dei dazi andrà quindi calibrato a seconda dei prodotti più colpiti. Ma la storia ci insegna che le guerre commerciali non agevolano nessuno, piuttosto potranno generare inflazione e recessione, inoltre favoriscono logiche assistenziali e non stimolano la crescita delle imprese”.

“Questa edizione di Vinitaly – ha affermato infine il Presidente Risso – rappresenta un luogo simbolico ancora più importante da cui partire per una reazione concreta dal settore vitivinicolo, tra i più rilevanti per l’export italiano. Ma nel frattempo sarà determinante continuare a batterci per ottenere più investimenti nella nostra agricoltura puntando soprattutto sul ricambio generazionale, sull’inclusione dei lavoratori stranieri, sulla formazione delle competenze indispensabili alle nostre imprese per crescere e innovarsi”.

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Nazionale

ONOFRIO ROTA INCONTRA LECH WALESA: “UNA GIORNATA MOLTO SIGNIFICATIVA”

di FAIPIEMONTE 8 Aprile 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

A Danzica, per rafforzare le relazioni con il sindacato agroalimentare polacco, il Segretario Generale della Fai-Cisl ha avuto l’occasione di incontrare il fondatore di Solidarność, Lech Wałęsa. Un confronto schietto e lungimirante sulle conquiste del passato e sulle prossime sfide, nel delicato scenario internazionale.

“Grazie agli amici della Federazione agroalimentare del sindacato polacco, ho potuto incontrare e abbracciare il loro leader, fondatore di Solidarność e già Presidente della Polonia, Lech Wałęsa. Personalmente, e per il ruolo che ricopro, è stato un momento molto significativo; alla fine degli anni ‘80, da giovane lavoratore, quando mi sono avvicinato alla Cisl, seguivo con attenzione e partecipazione le sue battaglie per le libertà sindacali e la democrazia nel suo Paese. Oggi ho avuto il privilegio di dialogare con lui, in un intenso confronto sulle conquiste del passato e sulle importanti sfide che ci attendono in questo delicato scenario internazionale”.

Così il Segretario Generale Onofrio Rota a margine dell’incontro con Lech Wałęsa, avvenuto in occasione dello scambio sulle future collaborazioni con i colleghi del Segretariato nazionale dell’industria agroalimentare di Solidarność.

Rota ha sottolineato come Wałęsa, e le rivendicazioni del movimento, 45 anni fa avessero dato attualità ai principi che ancora oggi sono fondamentali e condivisibili, rivendicando l’autodeterminazione della persona, l’autonomia del sindacato dalla politica e dai governi, il sostegno alla democrazia.

“Ho sempre pensato che alla base delle battaglie portate avanti da Solidarność ci fosse molto dei nostri ideali sindacali, e sia ancora molto attuale, e non scontato, il principio che al centro di tutto ci deve essere sempre la dignità della persona, del lavoratore e il suo diritto ad esprimersi, emanciparsi, organizzarsi liberamente” ha dichiarato il sindacalista.

Proficuo anche l’incontro con Zbigniew Sikorski, Presidente del Segretariato nazionale dell’industria alimentare e dell’agricoltura di Solidarność, con il quale Rota ha condiviso la volontà di rafforzare le relazioni tra Italia e Polonia nel settore agroalimentare. I due leader si sono confrontati sugli aspetti che riguardano la contrattazione nazionale, la centralità della formazione, in particolare sul tema della salute e sicurezza e sulle dinamiche riguardanti i flussi migratori e la mobilità del lavoro.

 

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Nazionale

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE, ROTA: “UNA FORESTA CHE NUTRE DEVE ANCHE ESSERE NUTRITA CON IL PRESIDIO DEI LAVORATORI”

di FAIPIEMONTE 21 Marzo 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

“Il sistema forestale è connesso a tre E: ecologia, economia, etica. Perché non c’è prosperità economica senza la cultura, non può esserci crescita senza istruzione e formazione, non può esserci sistema ambientale senza conoscenze tecnicoscientifiche, non può esserci dunque una sana politica pubblica se l’uso del bosco va a danneggiare il suolo, il paesaggio, la fauna di un territorio: in questo senso la foresta va concepita come bene di interesse pubblico”.
Lo afferma il Segretario generale della Fai-Cisl, Onofrio Rota, in un editoriale pubblicato sul quotidiano online Interris in occasione della Giornata internazionale per le Foreste, che ricorre ogni 21 marzo ed è dedicata quest’anno al tema “foreste e cibo”.
“Le nostre foreste – scrive Rota – sono state abbandonate secondo un’idea semplicistica di ambientalismo che nascondeva in realtà una visione ben più materiale: le attività di selvicoltura sono costose e poco redditizie. Ecco perché come sindacato agroalimentare e ambientale chiediamo da tempo una svolta per riformare il lavoro idraulico-forestale riconoscendone il valore produttivo e nel contempo di interesse pubblico, seppure nell’ambito di un contratto di natura privata che non gravi sulle pubbliche amministrazioni ma, al contrario, diventi fattore di sviluppo sostenibile, tutela del territorio, crescita delle filiere energetiche e del legno, del turismo, dell’artigianato”.
“Senza le conquiste contrattuali – afferma il sindacalista, ricordando la piattaforma per rinnovare il Ccnl idraulico forestale scaduto nel 2024 – è inimmaginabile una politica forestale realmente moderna e sostenibile, capace di integrarsi perfettamente con la transizione dall’economia lineare a quella circolare e con quei 3,1 milioni di occupati che, secondo Symbola e Unioncamere, sono legati già, in Italia, a una professione verde, il 13,4% del totale. Non lasciamo che le gravi crisi che stiamo vivendo facciano passare in secondo piano le priorità del lavoro, in particolare quello agroalimentare e quello ambientale, dai quali dipendono la nostra sussistenza e la vita stessa del pianeta, e ricordiamo sempre che una foresta che nutre, deve anche essere nutrita e curata con il presidio umano dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Intervento completo: https://www.interris.it/editoriale/una-foresta-che-nutre-deve-anche-essere-nutrita-e-curata-con-il-presidio-umano

 

21 Marzo 2025 0 Commenti
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Nazionale

DAZI, ROTA: “CI RIPORTANO NEL SECOLO SCORSO, TEMIAMO EFFETTI SUL LAVORO AGROALIMENTARE”

di FAIPIEMONTE 14 Marzo 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

l Segretario generale della Federazione cislina intervistato da Il Diario del Lavoro: “Mai come ora abbiamo avuto bisogno di rilanciare il sogno degli Stati Uniti d’Europa”

“Con i dazi ripiombiamo nel secolo scorso, le barriere commerciali alla lunga non fanno bene a nessuno, ora quello che non dobbiamo fare come Europa è dividerci, pensando che ogni paese possa trattare separatamente con Trump”. Lo afferma il Segretario generale della Fai-Cisl, Onofrio Rota, in un’intervista al quotidiano online Il Diario del Lavoro sull’impatto dello scenario internazionale sul lavoro agroalimentare italiano.

“Dobbiamo evitare – afferma il sindacalista – che un rapporto più stretto tra Meloni e Trump possa metterci in cattiva luce con i partner europei: teniamo sempre a mente che verso la Francia esportiamo il 6,7% del nostro agroalimentare, il 4,7% verso la Spagna e il 2,5% è destinato alla Germania. Non possiamo permetterci di essere isolati in Europa sul piano politico e commerciale, anzi, mai come ora abbiamo avuto bisogno di rilanciare il sogno degli Stati Uniti d’Europa”.

“Chiediamo alle imprese di mettersi in moto – aggiunge Rota – per evitare che siano i lavoratori a dover pagare il peso dei dazi, tutelando l’occupazione e guardando ad altri mercati, ma vogliamo che ci sia reciprocità nei rapporti commerciali e il rispetto di una clausola sociale, sul modello della Pac, per evitare, come avvenuto nella pesca, di importare cibo da paesi che non rispettano il lavoro e l’ambiente”.

 

Intervista completa: https://www.ildiariodellavoro.it/rota-fai-cisl-i-dazi-di-trump-ci-riportano-nel-secolo-scorso-colpita-la-spina-dorsale-del-nostro-export-temiamo-gli-effetti-sul-lavor

 

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Dai Territori

Diageo non torna indietro: “Santa Vittoria chiuderà nel 2026”. Malgrado le previsioni di crescita

di FAIPIEMONTE 13 Febbraio 2025
Scritto da FAIPIEMONTE
Nessun passo indietro da Diageo dopo l’incontro al ministero del Lavoro: “Abbiamo confermato la nostra volontà di chiudere il sito di Santa Vittoria alla fine di giugno 2026” scrive la multinazionale britannica in una nota, gettando ancor più nello sconforto i lavoratori dello stabilimento ex Cinzano.
“Stiamo facendo tutto il possibile per sostenere i dipendenti e ci impegniamo a continuare a lavorare con le autorità competenti per mitigare l’impatto sociale della chiusura del sito produttivo” aggiunge Diageo: un “contentino” dopo la doccia fredda, visto che oggi non si sa nulla di cosa sarà dei 349 dipendenti del sito di cui, nel novembre scorso, è stata annunciata la chiusura. “Abbiamo sviluppato un Piano Sociale – assicurano i vertici aziendali – che discuteremo nel dettaglio con i rappresentanti sindacali. Il piano include proposte su come attenuare l’impatto della chiusura sui lavoratori. Abbiamo, inoltre, avviato la ricerca di un acquirente del sito e siamo nelle prime fasi di questa indagine”.
È l’unico spiraglio, a quanto pare, per salvare un impianto che non rientra più nei programmi della proprietà per questioni soprattutto logistiche: “Abbiamo l’esigenza di focalizzare gli investimenti sui siti ritenuti strategici, privilegiandoli rispetto a quelli, come il sito di Santa Vittoria, caratterizzati da impianti più obsoleti” aveva spiegato Diageo nel novembre scorso, motivando così l’amara decisione. Ciononostante Santa Vittoria, unico sito produttivo di Diageo in Italia, resta uno stabilimento in salute: lo dicono i dati che parlano di previsioni in crescita, da 11,9 a 12,5 milioni di casse nel 2025.
“Una scelta assurda in un contesto che, anche a detta dell’azienda, non presenta difficoltà economiche o criticità” ha ribadito il presidente della Regione Alberto Cirio al tavolo romano. Tra gli esponenti politici presenti c’era anche il senatore eletto nella circoscrizione di Cuneo, il leghista Giorgio Maria Bergesio, che ha definito “inaccettabile” la chiusura: “Le scelte dell’azienda, che a giugno 2024 ha fatturato 20 miliardi di euro con 6 miliardi di utile, sembrano dettate da mere logiche di profitto, senza tener conto degli interessi dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutta la comunità”.
Fonte: Cuneodice.it
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Dai Territori

Diageo / Per sei mesi occupazione garantita, intanto si cerca un acquirente per l’impianto di Cinzano

di FAIPIEMONTE 14 Gennaio 2025
Scritto da FAIPIEMONTE

 

SANTA VITTORIA D’ALBA Nella mattinata di martedì 14 gennaio si è tenuto l’incontro tra i vertici aziendali di Diageo, Confindustria e le delegazioni sindacali.

Erano presenti le rappresentanze sindacali e le segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, l’amministratore delegato Rossotto Simone, il responsabile delle risorse umane Tortone Alberto e Mair Adam in qualità di manufacturing director Diageo oltre a Confindustria Cuneo.

Fino al 30 giugno occupazione garantita a tutti

L’azienda ha fornito i dati relativi ai volumi di produzione che si andranno a realizzare fino al 30 giugno 2025 chiarendo che fino a tale data l’occupazione a prescindere dai volumi sarà garantita a tutti, specificando che comunque la data per la chiusura definitiva resta quella di giugno 2026.

Inoltre l’azienda ha annunciato che il piano sociale verrà inviato nella giornata del prossimo 24 gennaio 2025.

Diageo cerca un acquirente per l’impianto

La Diageo ha reso noto che per trovare il possibile acquirente si avvarrà di un team interno Diageo e di una agenzia di consulenza esterna di nome Hernst & Young che a partire da questa settimana e per i prossimi sei mesi lavorerà al fine di trovare il possibile acquirente in funzione di un eventuale vendita dell’azienda o di un ramo di essa oppure di una riconversione.

I sindacati chiedono salvaguardie

La Rsu unitamente alle segreterie territoriali ha posto diverse questioni insistendo sulla salvaguardia dei livelli occupazionali, in merito al processo di acquisizione, sollevando dubbi circa la tempistica espressa e chiedendo puntualizzazioni sul futuro lavorativo degli attuali 349 lavoratori e lavoratrici.

Nel piano sociale verranno inseriti i seguenti punti:

  • ricerca attiva di nuove opportunità lavorative all’interno di Diageo;
  • ricollocazione in aziende del territorio mediante supporto della fondazione Industriali o e percorsi di outplacement mirati;
  • agevolazioni per favorire il pensionamento delle lavoratrici e lavoratori anche medianti strumenti oggi presenti in Italia come, a esempio, opzione donna e quota 103;
  • possibilità di incentivi all’esodo su base volontaria.

A questo proposito, le rappresentanze sindacali, a fronte di una richiesta di fiducia verso l’azienda hanno espresso un forte dissenso manifestando tutto il proprio disappunto sulla trasparenza e su come è stata gestita la vertenza a partire dalle motivazioni iniziali.

Solo la presentazione di un piano sociale serio che risponda alla salvaguardia occupazionale ed economiche delle lavoratrici e dei lavoratori potrà riportare il dialogo sui binari di reciproco rispetto.

Come è previsto dalla legge 234/2021 a partire dal 24 gennaio le maestranze unitamente alle parti sociali tutte avranno 120 giorni di tempo per la discussione e l’implementazione del sopracitato piano sociale. Il prossimo incontro è stato calendarizzato per il 13 febbraio 2025. Le Segreterie Provinciali e la Rsu di stabilimento terranno le prossime assemblee il prossimo venerdì.

Fonte: gazzettadalba.it

 

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